Le vittime degli incendi a Los Angeles sono salite a 24, ma il numero dei morti è sicuramente più elevato, visto che solo una piccola parte dell’area devastata dalle fiamme è stata controllata dai soccorritori . Lo ha annunciato l’ufficio del coroner della contea, secondo quanto riportato dal New York Times. Secondo la lista pubblicata dal medico legale della contea di Los Angeles, che non fornisce nessun dettaglio delle generalità, otto vittime sono state trovate nella zona dell’incendio a Palisades, 16 in quella dell’Eaton.
Ma l’inferno è ancora lontano dalla fine. I venti di Santa Ana, che avevano concesso una breve tregua, si sono rafforzati e soffieranno con violenza almeno fino a mercoledì, mentre il numero dei morti e degli edifici distrutti dagli incendi devastanti di questi giorni continua tragicamente ad aumentare. Intanto, la Edison International ha dichiarato che l’incendio di Hurst – contenuto ormai all’89% – potrebbe essere stato causato da un guasto alle apparecchiature elettriche della società fornitrice di energia Southern California Edison. Le autorità della metropoli hanno avvertito che la “minaccia è ancora alta” e non si può abbassare la guardia. “Le condizioni del vento peggioreranno nei prossimi giorni e condizioni meteorologiche critiche continueranno fino a mercoledì”, ha dichiarato il capo dei vigili del fuoco, Anthony Marrone, in una delle tante conferenze stampa di queste giornate convulse. Sono oltre 180.000 i cittadini di Los Angeles che hanno ricevuto l’ordine di evacuazione ma i numeri vengono aggiornati ogni ora. Il fronte di fuoco più preoccupante, secondo le autorità, è l’incendio di Palisades, “un mostro a più teste con possibilità di crescita in diverse direzioni” vista la folta vegetazione dell’area, ha spiegato il portavoce dei pompieri David Ortiz. Questo rogo al momento è contenuto soltanto all’11%. Poi c’è il secondo più grande, l’Eaton fire nel nord della città intorno a Pasadena, contenuto al 15%; l’incendio di Kenneth al 90% e quello di Hurst al 79%.
Oltre ai rinforzi via aerea, a Los Angeles è arrivato un team di circa 1.000 pompieri dal Messico che sono stati ricevuti dal governatore Gavin Newsom all’aeroporto, mentre Kim Kardashian perora la causa dei detenuti-vigili del fuoco presi dalle carceri e portati a combattere contro le fiamme per una paga di un dollaro l’ora.
