di Margherita Lopes
Se 10mila passi al giorno vi sembrano troppi, dalla scienza arriva una buona notizia. In realtà ne bastano circa 8.500 per mantenere il peso forma dopo una dieta. A suggerirlo è una nuova ricerca presentata al Congresso Europeo sull’Obesità (ECO 2026) che si apre a Istanbul, in Turchia, pubblicata sull’’International Journal of Environmental Research and Public Health’ da un team di ricercatori italiani. “La sfida più importante e più grande nel trattamento dell’obesità è prevenire la ripresa di peso”, spiega il professor Marwan El Ghoch, del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscientifiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Circa l’80% delle persone in sovrappeso oppure obese che inizialmente perdono peso tendono a riacquistarlo, in parte o completamente, entro tre-cinque anni. L’individuazione di una strategia in grado di risolvere questo problema, noto come ‘effetto yo-yo’, sarebbe di enorme valore clinico. Così El Ghoch, insieme ad alcuni colleghi italiani e libanesi, ha condotto una revisione sistematica e una meta-analisi della ricerca esistente. Diciotto studi clinici randomizzati sull’argomento sono stati ‘passati al setaccio’. Quattordici di questi, su 3.758 persone (età media di 53 anni) in sovrappeso oppure obese (Bmi medio di 31 kg/m2) provenienti da Paesi come Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Giappone, sono stati inclusi nella meta-analisi.
Questi studi hanno confrontato 1.987 pazienti partecipanti a programmi di modifica dello stile di vita con 1.771 che seguivano solo una dieta o non ricevevano alcun trattamento (gruppo di controllo). I programmi di modifica dello stile di vita includevano raccomandazioni dietetiche insieme a consigli per camminare di più e contare il numero di passi. E prevedevano una fase di perdita di peso, seguita da una di mantenimento. Obiettivo: evitare l’effetto yo-yo. Entrambi i gruppi facevano un numero simile di passi all’inizio (7.280 al giorno contro 7.180 nel gruppo di controllo), il che indicherebbe che avevano stili di vita simili. Ma se il gruppo di controllo non ha aumentato l’attività (e non ha perso peso), l’altro è arrivato a 8.454 al giorno entro la fine della fase di perdita di peso, riuscendo anche a dimagrire (in media perdendo il 4,39% del peso, circa 4 kg). Al termine della fase di mantenimento, questo gruppo totalizzava 8.241 passi al giorno e ha mantenuto la maggior parte del peso perso (circa 3 kg). Ulteriori analisi hanno mostrato un chiaro legame tra l’aumento del numero di passi e il peso. I pazienti che hanno incrementato il totale quotidiano hanno ripreso meno chili. Attenzione: l’aumento dell’attività fisica giornaliera non è risultato associato a una maggiore perdita di peso nella fase di dimagrimento. I ricercatori ipotizzano che ciò sia dovuto al fatto che altri fattori, come la riduzione dell’apporto calorico, giochino un ruolo più importante dei passi in questa fase. Secondo Marwan El Ghoch le persone a dieta “dovrebbero essere sempre incoraggiate ad aumentare il numero di passi fino a circa 8.500 al giorno durante la fase di dimagrimento e a mantenere questo livello di attività fisica nella fase di mantenimento per evitare di riprendere peso”. Una strategia semplice ed economica.
(*) La Presse
