Economia e Lavoro

  Sangalli (Confcommercio): “Serve più Europa su debito comune, innovazione e credito”

 

“Panetta ha puntualmente evidenziato gli impatti delle politiche protezionistiche dell’amministrazione statunitense con effetti che potrebbero coinvolgere il sistema monetario internazionale e la cooperazione globale, richiamando, inoltre, i ‘rischi insidiosi’ della ‘concentrazione di potere in poche grandi imprese globali, che guidano l’innovazione tecnologica’. Si tratta di uno scenario che conferma, per l’Unione europea e per il nostro Paese, la necessità di rafforzare investimenti e riforme che sospingano innovazione e produttività”: così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, sulle “considerazioni finali” del 30 maggio scorso del Governatore della Banca d’Italia.

“Di particolare rilievo – prosegue Sangalli – il richiamo del Governatore all’emissione di debito comune ‘per finanziare un piano ambizioso di investimenti europei’.  Per l’Italia, investimenti in innovazione, attuazione del Pnrr e delle riforme segnalate dal Piano strutturale di bilancio restano la via maestra per risolvere il nodo della stagnazione della produttività e per irrobustire i livelli salariali”.

“Quanto al credito ed ai processi di concentrazione bancaria – conclude il presidente di Confcommercio – è significativa la segnalazione della necessità di aggregazioni ‘ben concepite e volte unicamente alla creazione di valore’ attraverso l’offerta di finanziamenti adeguati, impieghi del risparmio efficaci, servizi qualificati ed innovativi”.

Related posts

Divieti per le caldaie a gas dall’Ue, ci sono le prime divisioni

Redazione Ore 12

Cna: Una piccola impresa su due assumerebbe. Ma è complicato. Perché…

Redazione Ore 12

Italia regno delle Pmi. Primi in Europa

Redazione Ore 12