Politica

Si fa largo l’ipotesi Dad solo per gli studenti non vaccinati

(Red) Classi divise in due, con gli studenti vaccinati in classe e quelli non vaccinati che restano a casa in compagnia dela Dad. Questa l’ipotesi che in queste ore si starebbe facendo largo tra le varie che si propongono per il rientro sui banchi nel mese di settembre. L’idea di far svolgere la quarantena in Dad ai non vaccinati in caso di un positivo in classe, come deciso in Francia, “è un’ipotesi percorribile ma prima devono cambiare il protocollo sanitario della gestione delle quarantene, elaborato dall’Iss, che risale all’anno scorso”. Lo dice Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp). “In un anno e mezzo non si è riusciti a comprare più mezzi pubblici e ad assumere più autisti. Tralascio ogni giudizio però è uno dei punti più critici di questa vicenda”, rincara Giannelli. “Aderiamo alla richiesta del Cts, ovvero di perseguire l’obiettivo del 60% degli studenti tra i 12 e i 19 anni vaccinati. Poi parlare di obbligo per i minori è chiaro che è inopportuno”, prosegue il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp). “Abbiamo circa 4 milioni di ragazzi in quella fascia d’età – ha aggiunto – e il 60% è 2,4 milioni e se ci limitiamo solo alle scuole superiori, che presentano i maggiori problemi di distanziamento, scendiamo a 2 milioni”.

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