Roma Capitale

SICUREZZA – BIOLGHINI (ROMA FUTURA): “TASER, STRUMENTO DI TORTURA. NO ALL’INTRODUZIONE NELLE POLIZIE LOCALI”

 “Il taser è uno strumento di tortura: non può essere considerato un deterrente meno invasivo di un colpo di pistola, per gli effetti psichici e fisici che causa, visto che può portare alla morte proprio come un colpo di pistola. La mia non è una polemica pretestuosa e ideologica: dall’introduzione del taser alle forze di polizia italiane, nel 2022, ben 5 sono state le morti accertate, le ultime due in questi giorni. Voglio ricollegarmi a quanto osservato oggi sulla stampa da Irene Testa, Garante Regionale dei Detenuti della Sardegna, in primis sulle conseguenze di questo strumento: sappiamo abbastanza di queste armi che il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha dichiarato misura ‘associabile alla tortura’ e ‘potenzialmente mortale’? Qual è la formazione del personale rispetto al suo uso e al primo soccorso in caso di necessità? Le stazioni di polizia sono dotate di defibrillatori come in altre città d’Europa?” dichiara la Consigliera capitolina di Roma Futura Tiziana Biolghini.

“Il taser non è né un manganello né un’immobilizzazione a mani nude e, pertanto, non può essere utilizzabile con soggetti anche disarmati, dei quali non si conosce né la storia clinica né le condizioni di salute psichica. Questo non significa sottovalutare i rischi che corrono ogni giorno le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, ma non si può prescindere da un principio basilare di umanità. Vale per la gestione dell’emergenza come per la gravissima condizione delle carceri, dove si è altrettanto ipotizzata l’introduzione del taser. Garantire, dunque, la salute e la sicurezza di chi opera, come il rispetto della vita e dell’umanità del soggetto che si ha di fronte. Due condizioni che devono coesistere, non essere in contrasto, così come l’ordine pubblico e il penitenziario non devono essere l’ultimo approdo di soggetti irrecuperabili, spesso passibili di abusi. Le istituzioni tutte devono aver chiaro che un sistema sociale sano è un sistema che sa lavorare sulla prevenzione del disagio, sull’accompagnamento e sull’accoglienza, specialmente di soggetti fragili o ai margini della società. La sicurezza è parte di questo, non un far west dove vige la legge del più forte”.

“Come Consigliera di Roma Capitale e Città Metropolitana, oltre a mantenere la ferma opposizione all’introduzione di questo strumento anche alle Polizie Locali, sto lavorando e co-progettando soluzioni condivise con il sistema sanitario e il mondo dell’associazionismo: dalla prevenzione al rispetto delle condizioni umane nei luoghi di detenzione, dall’inclusione alla tutela e al corretto accompagnamento delle fragilità e delle dipendenze. Per tutte queste ragioni sono contraria al taser, poiché il suo utilizzo può diventare una condanna a morte senza processo in un Paese dove, per fortuna, non c’è la pena di morte” conclude Biolghini.

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