Roma Capitale

STADIO AS ROMA, VELOCCIA: “DA ZARATTI RILIEVI SBAGLIATI”

Roma – “In merito alle affermazioni dell’Onorevole Zaratti, come ormai consuetudine, è necessario rettificare alcune questioni di fondo e spiegare il perché i rilievi mossi sono sbagliati e fuorvianti. In primo luogo è opportuno ricordare il volume di investimenti che la Roma farà per realizzare il nuovo Stadio: oltre un miliardo di euro per la realizzazione dell’impianto, la trasformazione dell’area di progetto, la creazione di un parco di oltre sette ettari, la gestione e la manutenzione di tutta l’area in concessione. Dovrebbe essere scontato, ma pare evidente che non lo sia, che noi non stiamo consegnando un impianto già realizzato da noi, chiavi in mano e pronto a produrre un profitto, ma stiamo consegnando un’area pubblica dismessa e abbandonata da decenni, che sarà trasformata attraverso la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste, con un progetto di finanza e con un investimento enorme, per poi essere riconsegnata in proprietà all’Amministrazione alla fine della concessione” è quanto dichiara l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia. “Per questo è sbagliato citare solo il canone di concessione e non l’investimento di oltre un miliardo. Per questo è sbagliato far finta di non sapere che insieme all’investimento la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, oneri complessivi per circa 80 milioni di euro. Il fatto che parte di questi oneri sia destinato alla realizzazione di alcune opere infrastrutturali non è un vezzo, ma è legato alla norma: gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario si chiamano così perché servono a urbanizzare, a creare strade e parcheggi nell’ambito di intervento. Inoltre, il fatto che la Roma si assuma la responsabilità di realizzare direttamente le opere a scomputo, oltre a essere una fattispecie prevista dal codice dei contratti, sposta la responsabilità dell’esecuzione delle stesse e dei rischi relativi (obbligo a facere) dal pubblico al privato. Cosa questa che dovrebbe essere salutata come positiva da parte di tutti” prosegue Veloccia. “Infine sulle reiterate obiezioni rispetto al verde e ai ritrovamenti archeologici, rispondono le carte: circa 12 ettari di verde, finalmente fruibili a tutti i romani e non soltanto agli occupanti abusivi, e ritrovamenti archeologici integrati nel progetto. Ricordo inoltre, a riprova che nulla è nascosto o poco chiaro, che l’Assemblea Capitolina ora è chiamata a esprimersi nuovamente proprio perché abbiamo voluto inserire un passaggio ulteriore non richiesto dalla Legge sugli stadi per garantire maggiore partecipazione e trasparenza all’intero procedimento.
Infine, sottolineo che ogni soluzione indicata nel progetto verrà poi formalmente verificata dalla conferenza dei servizi decisoria, che è lo strumento di legge deputato a verificare il progetto dal punto di vista tecnico/economico. Concludo sottolineando che questo progetto utilizza previsioni edificatorie dello SDO di Pietralata senza aggiungere cubature a quelle già previste dal Piano regolatore; non beneficia di contributi pubblici, che peraltro sarebbero possibili dalla legge sugli stati; non prevede di costruire cubature aggiuntive per sostenere la realizzazione dello stadio come era previsto, ad esempio, in precedenti progetti. Insomma: si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi, ma non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi” conclude l’Assessore.

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