“La difesa non dev’essere esagerata, e condivido ciò che dice il Santo Padre, ma è stato catastrofico l’attacco dal quale è cominciato tutto. Mi riferisco al 7 ottobre. E’ stato un atto da nazisti, e questo non va dimenticato mai”. Così, in un’intervista al Messaggero, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Sento spesso parlare della reazione di Israele al 7 ottobre, con migliaia di morti e centinaia di ostaggi, ma ci si dimentica troppo di ciò che ha compiuto giusto un anno fa Hamas – aggiunge -. E non vorrei che, un anno dopo, le manifestazioni e le riflessioni su quella strage da cui è cominciato tutto risultino sbilanciate a favore di una parte e a scapito di un’altra”. Quanto alla richiesta di una de-escalation da parte della comunità internazionale dice: “La stiamo chiedendo con tutta la forza che abbiamo. Noi siamo per il cessate il fuoco sia a Gaza sia nel Libano, e per la salvaguardia della popolazione civile. Stiamo facendo la nostra parte fino in fondo. E il G7 è unitissimo su questo”. Per Tajani “L’obiettivo deve assolutamente restare quello” dei due popoli e due Stati. “E tutte le parti – dice -devono capire che non esistono altre soluzioni”.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 10.31
