Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà lunedì in Israele e a Ramallah, nei Territori palestinesi, ”per incoraggiare l’avvio di una nuova stagione di pace”, ”immediatamente dopo l’avvio del cessate il fuoco a Gaza”. Incontrando i giornalisti alla Farnesina, Tajani ha parlato di ”segnali positivi” con ”il cessate il fuoco a Gaza e in Libano, la nuova situazione in Siria, l’elezione del presidente Aoun dopo anni di blocco”. In questo contesto, ha spiegato Tajani, ”l’Italia vuole essere costruttice di pace e protagonista, con una presenza diplomatica e con portatori di pace in unforme”. Il ministro ha ricordato la disponibilità di inviare militari nella missione Onu ”nella fase transitoria della riunificazione palestinese” citando ”l’apprezzamento da parte palestinese e israeliana” per il ruolo dell’Italia che potrebbe dare un contributo fattivo”. Ad esempio ha citato l’iniziativa ”Food for Gaza che ha permesso agli aiuti italiani di essere distribuiti senza eccessivi ostacoli”.
Poi sulla sorte del Premier israeliano Netannyahu: “Noi siamo rispettosi della Corte però abbiamo letto le carte e abbiamo ribadito più volte che le scelte della Corte non devono mai essere ispirate a principi politici. Noi riteniamo che la richiesta non sia applicabile a Netanyahu e mi sembra difficilmente realizzabile dal punto di vista pratico. Sono richieste, secondo me, non fondate”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa alla Farnesina. Secondo Tajani, si tratta di una richiesta che “non porterebbe ad alcun effetto”. “Non vedo come si possa arrestare un capo di Stato in visita in un paese”, ha aggiunto.
Quanto al caso che coinvolge il presidente russo Vladimir Putin, anch’egli oggetto di un mandato d’arresto della Cpi, Tajani ha detto che “Putin non verrà mai in Italia, bisogna anche essere pragmatici”. “Se c’è questa realtà il capo di Stato non viene in visita. Si può essere d’accordo o meno sulla posizione di Francia e Italia sul mandato d’arresto ma poi bisognerebbe applicarlo. Resta una cosa teorica. Che succede, si organizza un conflitto a fuoco all’aeroporto di Roma?”, ha insistito il ministro.
Secondo Tajani, si tratta di una richiesta che “non porterebbe ad alcun effetto”. “Non vedo come si possa arrestare un capo di Stato in visita in un paese”, ha aggiunto.
Quanto al caso che coinvolge il presidente russo Vladimir Putin, anch’egli oggetto di un mandato d’arresto della Cpi, Tajani ha detto che “Putin non verrà mai in Italia, bisogna anche essere pragmatici”. “Se c’è questa realtà il capo di Stato non viene in visita. Si può essere d’accordo o meno sulla posizione di Francia e Italia sul mandato d’arresto ma poi bisognerebbe applicarlo. Resta una cosa teorica. Che succede, si organizza un conflitto a fuoco all’aeroporto di Roma?”, ha insistito il ministro.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 10.24
