In merito ai lavori di restauro della Torre dei Conti, si precisa che non vi è stato alcun ricorso al criterio del massimo ribasso, né la Sovrintendenza Capitolina ha mai autorizzato o consentito forme di appalto a cascata. Le procedure si sono svolte nel pieno rispetto dei protocolli in materia, sottoscritti dal Campidoglio insieme alle organizzazioni sindacali e alle forze sociali.
I sei affidamenti diretti presenti sulla piattaforma Tuttogare riguardano esclusivamente servizi tecnici – progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, verifica della progettazione, indagini e rilievi.
I professionisti incaricati sono stati selezionati tra quelli già individuati da Invitalia attraverso gare aperte per quanto riguarda il Coordinatore per la Sicurezza e la verifica della progettazione.
La progettazione esecutiva è stata invece affidata a tre diversi operatori, scelti in base alla loro specifica competenza nelle categorie del restauro architettonico, degli impianti e delle strutture.
Per la fase esecutiva dei lavori, l’operatore economico – il Raggruppamento temporaneo di imprese Edilerica Appalti e Costruzioni srl e Picalarga srl – è stato individuato mediante procedura di gara aperta, gestita dalla Società Giubileo 2025 in qualità di stazione appaltante, come previsto dall’Ordinanza del Commissario Straordinario n. 3 del 25 gennaio 2023.
Si tratta di imprese altamente qualificate e con comprovata esperienza nel settore del restauro monumentale.
La Sovrintendenza Capitolina esprime profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia e ai colleghi per la tragica perdita di Octav Stroici, impegnato in un intervento di tutela del patrimonio culturale di Roma.
Lo dice in una nota la Sovrintendenza Capitolina.
Crollo della Torre dei Conti a Roma: cordoglio e riflessione sulla sicurezza nei cantieri di restauro.
Roma, 4 novembre 2025 — In relazione al crollo parziale verificatosi nella mattinata di ieri presso la Torre dei Conti, nel centro storico di Roma, che ha causato la morte di Octay Stroici, operaio di 66 anni impegnato nei lavori di restauro, e il ferimento di un altro lavoratore, attualmente ricoverato , Pensiero Popolare Italiano esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di Octay Stroici, vittima di questo tragico evento, e formula sinceri auguri di pronta guarigione al lavoratore ferito. Entrambi gli operai erano impegnati in attività di restauro che richiedono alta specializzazione, svolte in condizioni strutturali di particolare delicatezza, al fine di garantire la salvaguardia di un monumento di eccezionale valore storico e architettonico.
Caratteristiche dell’intervento
La Torre dei Conti, costruita nel 1238 per volontà di Papa Innocenzo III e alta originariamente oltre 50 metri, è costituita da murature portanti in blocchi di tufo e laterizi, con nuclei interni in conglomerato e inserti di travature lignee.
L’edificio era oggetto di un intervento di consolidamento e restauro conservativo volto al recupero statico e al miglioramento della stabilità complessiva, comprendente:
- il rifacimento e rinforzo dei solai interni;
- il consolidamento delle murature portantimediante iniezioni di malta e sistemi di cerchiatura;
- la messa in sicurezza del coronamento sommitale;
- la verifica delle fondazionie del quadro fessurativo.
Il progetto è finanziato attraverso il programma PNRR “Caput Mundi – Next Generation EU”, con un investimento complessivo stimato di circa 6,9 milioni di euro, e rientra tra gli interventi definiti dal Commissario Straordinario per il Giubileo e Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, cui spetta la supervisione ed il coordinamento sulle opere PNRR della Capitale.
Dinamica e verifiche in corso
Secondo le prime informazioni tecniche reperibili sembrerebbe – salvo ogni eventuale e successiva verifica – che il cedimento abbia interessato una porzione della muratura perimetrale esterna, con collasso localizzato e successiva propagazione di lesioni nel paramento inferiore.
Un secondo cedimento sembrerebbe essersi verificato durante le operazioni di soccorso, indicazione questa di un quadro strutturale complesso e in fase di progressiva instabilità.
Le autorità competenti hanno disposto rilievi e indagini conoscitive, tra cui:
- rilievi laser scanner e fotogrammetriciper la mappatura delle lesioni;
- monitoraggi geotecnici e inclinometriciper verificare eventuali movimenti del terreno di fondazione;
- campionamenti dei materialiper l’analisi delle caratteristiche meccaniche delle murature;
- verifiche sulle modalità operative del cantiere, sui piani di sicurezza e sulle procedure di accesso alle aree di lavoro.
La Procura della Repubblica di Roma ha avviato gli accertamenti previsti per ricostruire le dinamiche e le cause del cedimento.
Nel quadro di tali attività, potrebbero forse essere oggetto di valutazione anche i controlli ispettivi volti ad assicurare la regolare esecuzione, il monitoraggio e la vigilanza delle opere finanziate con fondi PNRR nella città di Roma.
Sicurezza nei cantieri di restauro
Il crollo della Torre dei Conti pone nuovamente in evidenza la necessità di applicare standard elevati di sicurezza nei cantieri che coinvolgono beni monumentali. In tali contesti, la presenza di materiali storici eterogenei, degradi differenziati e vincoli di tutela può comportare criticità imprevedibili, che richiedono un monitoraggio continuo e l’adozione di tecniche conservative non invasive.
Particolare rilievo assume la pianificazione preventiva del rischio attraverso:
- valutazioni di vulnerabilità strutturale;
- modelli di comportamento sismico locale;
- sistemi di monitoraggio dinamico e deformometrico in tempo reale;
- procedure di evacuazione e sicurezza calibrate sulle specificità del sito.
Conclusione
“Nel pieno e totale rispetto delle indagini in corso, Pensiero Popolare Italiano – ha detto il segretario Fabio Desideri – esprime l’auspicio che gli accertamenti tecnici e amministrativi consentano di comprendere con esattezza le cause del cedimento traendone elementi utili per il futuro. La sicurezza dei lavoratori e la tutela del patrimonio culturale devono procedere insieme, con l’obiettivo comune di garantire interventi di restauro sempre più sicuri, sostenibili e consapevoli. La memoria di Octay Stroici rappresenti un monito al valore del lavoro, della prevenzione e della cura con cui si costruisce e si protegge la storia della città” .
