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Toscana: 600 mila euro per promozione cultura legalità tra i giovani

Oltre 600mila euro per promuovere la cultura della legalità tra i più giovani. Un ciclo di sopralluoghi sui cantieri che stanno riportando a nuova vita i beni confiscati in Toscana. Il rilancio, a partire da una nuova sede, del Centro di Documentazione “Cultura della Legalità Democratica”. “Abbiamo il dovere di essere in prima linea nel promuovere la cultura della legalità, sostenendo chi denuncia, affiancando le forze dell’ordine e la magistratura, e alimentando contro le mafie una battaglia culturale, che si vince a scuola e tra le giovani generazioni”, ha dichiarato il presidente Giani. “Diffondere educazione e formazione su questi temi è un impegno prioritario che va di pari passo a quello per il ritorno alla comunità dei beni confiscati alle mafie, in quanto presidi di libertà e di riscatto sociale”, aggiunge, ricordando gli oltre 6 milioni di euro assicurati in questo ultimi anni al recupero e alla valorizzazione dei beni confiscati, a partire dalla tenuta di Suvignano: “investimenti concreti, non simbolici, perché il recupero dei beni confiscati è un atto di giustizia”. In totale, la Toscana ha destinato per i prossimi anni 607.500 euro alla “promozione della cultura della legalità democratica”. Di questi, 360mila vanno a progetti didattici nelle scuole, 90 mila invece quelli che sosterranno i bandi per la partecipazione di giovani toscani ai campi antimafia organizzati in tutto il Paese. Anci Toscana potrà contare su 30mila euro per iniziative e progetti di formazione sulla legalità e il recupero di beni confiscati rivolti a dirigenti, funzionari e amministratori pubblici. Sostegno con 45 mila euro anche all’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili APS per l’attività di diffusione della memoria delle vittime, degli eventi storici e giudiziari che hanno caratterizzato il periodo delle stragi mafiose e della lotta alle mafie. Il finanziamento consentirà inoltre di rilanciare le attività del Centro regionale di documentazione “Cultura della Legalità Democratica”, la struttura regionale nata nel 1994 per raccogliere e divulgare materiali informativi e documenti sui temi della criminalità organizzata, del terrorismo e delle stragi. In programma la digitalizzazione dell’archivio e della catalogazione del materiale nonché l’acquisto di nuovi testi e volumi. Secondo i dati più recenti elaborati dall’Osservatorio regionale, in Toscana ad oggi sono 687 i beni confiscati (tra immobili e aziende), per la maggior parte siti tra le province di Pistoia (22%) e Arezzo (18%). Per il 75% sono gestiti da Comuni (8% dall’amministrazione statale), mentre il 37% è destinato a finalità sociali e i restanti a fini istituzionali e soddisfacimento creditori.

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