Cronaca

Trema la terra ai Campi Flegrei e sul Gargano: due forti scosse spaventano le popolazioni

Prosegue lo sciame sismico nei Capi Flegrei. Alle 19:44 di venerdì sera una nuova scossa di terremoto è stata distintamente avvertita dagli abitanti della città di Napoli. Stando ai dati Ingv si è trattato di un terremoto di magnitudo 3.5 nella zona dei Campi Flegrei ad una profondità di 3 km. Ma a tremare ancora più forte è stata circa un’ora dopo la provincia di Foggia. Alle 20:37 – fanno sapere i Vigili del Fuoco – un sisma di magnitudo 4.7 è stato registrato sulla Costa Garganica. “Al momento nessuna segnalazione di danni né richieste di soccorso sono giunte alla sala operativa”. Stando ai dati Ingv si è trattato di un terremoto di magnitudo 3.5 nella zona dei Campi Flegrei ad una profondità di 3 km. Ma a tremare ancora più forte è stata circa un’ora dopo la provincia di Foggia. Alle 20:37 – fanno sapere i Vigili del Fuoco – un sisma di magnitudo 4.7 è stato registrato sulla Costa Garganica. “Al momento nessuna segnalazione di danni né richieste di soccorso sono giunte alla sala operativa”. Tornando ai Campi Flegrei, venerdì la visita del ministro dell’Interno. “E’ un momento difficile ma lo Stato c’è”, ha detto Matteo Piantedosi, giunto  a Bagnoli per incontrare i sindaci e “rassicurare la popolazione”.  L’ipotesi di evacuazione? “E’ sulla carta ma al momento non c’è una prospettiva concreta né immediata”. A evocare l’allontanamento di massa, chiarendo che non fosse uno scenario attuale, era stato il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, che giovedì terrà una informativa urgente alla Camera sui Campi Flegrei e ha ribadito: “Voglio avere la certezza che ogni cosa sia pronta nel caso gli scienziati dovessero dirci che si avvicina l’eruzione, ma per ora non ci sono evidenze di questi segnali”. Anche per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, si tratta di “un rischio remoto, al momento non ci sono le condizioni”. Se arrivasse una scossa di magnitudo 5, gli viene chiesto, trasferirebbe le persone? “Mi sembra un rischio remoto al momento in base ai dati. Abbiamo la fortuna di avere una zona fortemente controllata, con la densità di strumenti più alta in Italia”. Intanto il Governatore della Campania lancia un appello “perché vi siano da parte dei Comuni controlli rigorosi per quanto riguarda le emissioni di CO2”. “Vi sono state nei giorni scorsi- ricorda- ordinanze sindacali che hanno impegnato ad acquistare strumenti per il controllo di CO2, soprattutto per quanto riguarda i piani bassi, per quanto riguarda edifici pubblici. Da questo punto di vista bisogna essere molto rigorosi e l’Asl Napoli1, che è obbligata a fare i controlli sulla sicurezza sul lavoro, sarà estremamente rigida nel misurare i livelli di CO2 presenti nell’area. Bisognerà dotarsi delle strumentazioni necessarie per i controlli”.

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