Pur non dichiarandolo ufficialmente, Donald Trump sarebbe “furioso” per gli attacchi con droni dell’Ucraina che hanno messo a terra 41 bombardieri strategici russi, celebrati come una vittoria dall’Ucraina ma che secondo lui si frapporrebbero alla pace, riaccendendo il dibattito alla Casa Bianca se abbandonare al suo destino Kiev. Lo scrive The Atlantic, riferendo alcune fonti informate. “Gli attacchi con droni ucraini in Russia – scrive il sito di news di Washington Dc – hanno inferto un duro colpo a Mosca lo scorso fine settimana. I difensori di Kiev hanno celebrato l’attacco come un trionfo della guerra moderna e un monito al presidente russo, Vladimir Putin. Ma l’operazione straordinaria ha suscitato una reazione diversa all’interno della Casa Bianca: rabbia”. Secondo the Atlantic, “Donald Trump si è sfogato apertamente nelle ultime settimane sulla riluttanza di Putin a porre fine alla guerra. Ma dopo l’attacco di domenica, che ha colpito una serie di aeroporti militari russi, il presidente ha espresso privatamente la sua frustrazione per il fatto che l’attacco potrebbe aggravare il conflitto, secondo tre funzionari dell’amministrazione e un consigliere esterno della Casa Bianca”, interpellate dal giornale e che hanno chiesto di restare anonime. “Queste fonti – scrive Jonathan Lemire di The Atlantic – mi hanno riferito che l’attacco con droni ha riacceso il disappunto di lunga data del presidente nei confronti del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e ha innescato un nuovo dibattito alla Casa Bianca sull’opportunità o meno che gli Stati Uniti abbandonino l’Ucraina. Durante tutta la guerra, Trump ha definito Zelensky un “cattivo soggetto” e una “testa calda”, ha affermato il consigliere esterno, qualcuno che potrebbe spingere il mondo verso la Terza Guerra Mondiale. Trump ha ripreso privatamente un punto di vista di destra questa settimana, criticando Zelensky per essersi presumibilmente messo in mostra dopo gli attacchi dei droni; secondo il consigliere, Trump è rimasto colpito dall’audacia degli attacchi, ma ritiene che l’attenzione di Zelensky avrebbe dovuto concentrarsi sui negoziati tra Ucraina e Russia a Istanbul”, si legge nell’articolo, che è ripreso oggi anche da Rbc-Ukraine. Donald Trump ha paragonato Russia e Ucraina a “bambini che si picchiano al parco” suggerendo che potrebbe essere meglio lasciarli continuare per un altro poco. Il “cattivo sangue” e il profondo “odio” fra le due parti, insieme all’impegno del Presidente Putin di rispondere per l’attacco dei droni ucraini di domenica contro le basi strategiche in Russia rendono difficile, secondo il Presidente americano, raggiungere un cessate il fuoco a breve. “A volte vedi due ragazzini che si picchiano nel parco, a volte è meglio lasciarli fare prima di separarli”, ha dichiarato, paragonandosi poi a un arbitro di hockey che lascia i giocatori scontrarsi per un poco prima di intervenire.
