A pochi giorni dalle elezioni l’inarrestabile Donald ha praticamente chiesto che una delle sue più tenaci oppositrici ex repubblicana, venga fucilata. Intervistatosul palco con Tucker Carlson in Arizona, Trump ha definito Liz Cheney, l’ex rappresentante repubblicana del Wyoming, “un individuo molto stupido”e “un falco della guerra radicale”.
“Sai che sono tutti falchi di guerra quando sono seduti a Washington in un bel palazzo e dicono, Oh cavolo, bene, mandiamo 10.000 soldati dritti nella bocca del nemico “ha detto, quindi“mettiamola davanti un fucile e nove canne che le sparano, ok? Vediamo come si sente, sai, quando le pistole sono puntate sulla sua faccia”.
Così come nel comizio carico di odio al Madison Square Garden lo scorso weekend, questi commenti sono una buona sintesi di ciò che The Donald potrebbe significare alla Casa Bianca se rieletto. La sua campagna si basa sulla violenza, sul disprezzo per lo stato di diritto e sulla punizione per chiunque non sia d’accordo con lui.
“Ecco come i dittatori distruggono le nazioni libere”, ha risposto Liz “minacciano di morte coloro che parlano contro di loro. Non possiamo affidare il nostro paese e la nostra libertà a un uomo meschino, vendicativo, crudele e instabile che vuole essere un tiranno“.
Il comitato elettorale di Trump attenua i toni commentando: “stava parlando di come Liz Cheney voglia mandare i figli e le figlie d’America a combattere in guerra nonostante non abbia mai preso parte a una guerra”. D’latra parte la signora Cheney ha spesso sostenuto interventi militari all’estero, ma The Donald non sta aprendo una discussione,, ha solo immaginato visivamente l’esecuzione della Cheney con “le pistole puntate in faccia”.
Queste osservazioni non possono essere liquidate come scherzi o esagerazioni, con la scusa che il solito esuberante Trump ha oltrepassato i limiti (dei quali in generale se ne frega) ne lui sorrideva quando ha fatto queste osservazioni Così come non sorrideva quando ha ripetutamente chiesto che le forze armate vengano utilizzate contro i suoi critici politici. Anzi ostentava la solita grinta da mastino.
Nelle sue esternazioni elettorali ha proposto anche di schierare l’esercito contro i “nemici interni” “, un gruppo che secondo lui comprenderebbe i “lunatici della sinistra radicale”in generale, ma anche l’ex presidente Nancy Pelosie il rappresentante Adam Schiff, entrambi democratici della California.
Inoltre, già che c’era, ha anche chiesto che l’ex presidente Barack Obamaaffronti un tribunale militare (per quali crimini si può solo immaginare). Mentre il generale in pensione Mark Milley, suo presidente del Joint Chiefs of Staff, dovrebbe essere giustiziato.
C’è il rischio che alcuni elettori vadano alle urne senza una solida conoscenza del suo curriculum retorico, così zeppo di osservazioni scandalose e pericolose da perderne la traccia, mentre molti media persistono nell’attenuare anche i suoi commenti più aggressivi. Il titolo ad esempio del New York Times s era ” Trump attacca Liz Cheney usando immagini di guerra violenta “, fiera della falsa ipocrisia che non coglie il punto violento (ideologico?) del Donald-pensiero.
In molri commenti, analoghi Trump ha sfoggiato la sua ipocrisia. Sebbene l’ex presidente si sia rifatto l’immagine di una presunta colomba, fu proprio lui a supportare alcuni degli stessi conflitti sostenuti da Cheney, tra cui la guerra in Iraq. E sebbene affermi di voler evitare l’avventurismo all’estero, ha trascorso il suo primo mandato in carica a farsi dissuadere dall’attaccare mmilitarmente Venezuela , Corea del Nord e Bashar al-Assad in Siria , tra gli altri.
Attualmente lui e i suoi alleati stanno ora proponendo che l’esercito statunitense lanci attacchi ai cartelli messicani della droga proprio all’interno del Messico che evidentemente gli batterebbe le mani sino a spellarsi. Trump sta anche proponendo nuovi usi dell’esercito a livello nazionale, non solo contro i suoi nemici ma anche per condurre una deportazioni di massa.
Inoltre ha semplre incoraggiato la brutalità della polizia e gli attacchi dei vigilanti contro i cittadini. Trump forse può odiare la guerra, ma sicuramente ama la violenza. Dareste voi le leve del comando della maggiore potenza militare del mondo a costui ? Personalmente, na volta (se) eletto gli leverei immediatamente la chiave della valigetta con il bottone per la guerra nucleare.
Balthazar
