Regioni

Tumore al seno, Regione Emilia Romagna non ha fermato la prevenzione

 

La pandemia non ha fermato l’attività di screening, diagnosi precoce, cura e assistenza delle donne con tumore al seno. Negli ultimi due anni, infatti, in Emilia-Romagna il 99% delle donne nella fascia d’età prevista per lo screening è stata invitata a sottoporsi alla mammografia e il 69% di quelle dai 50 ai 69 anni l’ha fatta. Non solo, la quasi totalità delle pazienti (98%) operate per tumore alla mammella è stata seguita dai Centri di senologia presenti su tutto il territorio. Uno sforzo, quello di portare avanti l’attività di screening mammografico nonostante le tante difficoltà che ha dovuto affrontare il servizio sanitario, che si è rivolto anche alle altre fasce di età coinvolte: le 45-49enni, con intervallo annuale e le 70-74enni con invito biennale. Anche per loro i dati al primo gennaio 2022 mostrano il 99% di invitate e 69% di esaminate con cadenza prevista (70% per la fascia 70-74 anni), tornando quasi completamente ai livelli pre-pandemici,che si assestavano intorno al 75%. Inoltre, il numero degli interventi chirurgici è aumentato dell’11% grazie al recupero delle prestazioni. A ribadire l’impegno della Regione nella prevenzione e nel rafforzamento dell’assistenza alle pazienti, dalla diagnosi precoce al follow up, sono stati questa mattina il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, durante l’incontro in viale Aldo Moro con la delegazione regionale di Europa Donna Italia, dal 1994 impegnata nella tutela dei diritti delle donne su prevenzione e cura del cancro al seno. Patologia che nella nostra regione è responsabile del 30% dell’incidenza dei tumori maligni tra le donne e del 15% della relativa mortalità, con oltre 4.500 nuovi casi all’anno.

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