Servono nuove regole per Roma sul turismo, in particolare sulla tassa di soggiorno e sui B&b. Così il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri fa presente – parlando a margine dell’assemblea di Federturismo in corso al Maxxi a Roma – come su questi temi verranno avanzate delle proposte al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Fondamentalmente – è il ragionamento di Gualtieri – Roma ha bisogno di più autonomia sulla gestione della tassa di soggiorno e di una legge per regolamentare gli affitti brevi per evitare lo spopolamento di intere aree della città. “Il nuovo ministro del Turismo Mazzi è una persona che io stimo, con cui ho lavorato molto bene nella sua funzione precedente al ministero della Cultura – osserva Gualtieri – è appena arrivato ma proporremo anche a lui di fare almeno due cose. Dare maggiore autonomia sulla rimodulazione della tassa di soggiorno, perchè noi abbiamo un limite massimo troppo basso e non abbiamo la possibilità di modularla adeguatamente, e poi dotarsi di una legge nazionale o regionale per regolamentare il settore extra-alberghiero. E’ una cosa normalissima che abbiamo in tutta Europa. Vogliamo avere anche noi gli strumenti per poterlo fare”.
Mazzi, capisco Gualtieri, presto parleremo di Roma
“Capisco quello che dice il sindaco Gualtieri. Lo incontrerò presto e comunque ne parleremo”. Questa la replica del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi rispondendo al sindaco di Roma Roberto Gualtieri che aveva chiesto delle nuove regole per il turismo a Roma, in particolare sulla tassa di soggiorno e sui B&b. “Sto parlando con tutti gli attori di quel mondo – afferma ancora Mazzi – e la questione non è così semplice; è effettivamente una questione complessa”, anche parlano di “‘stesso mercato, stesse regole’. È uno slogan giusto” anche se – fa presente il ministro – “allo stesso tempo esistono delle differenze tra alberghi e affitti brevi”. “La questione sulla quale sto riflettendo è che effettivamente sono mondi un po’ diversi, sono prodotti un po’ diversi – osserva Mazzi – al momento della scelta il turista decide se vuole andare da una parte o dall’altra, c’è proprio un’opzione e quindi è chiaro che la volontà del turista va rispettata”.
Red
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