“Le previsioni economiche primaverili della Commissione europea confermano che la crisi energetica scatenata dal conflitto in Medio Oriente sta creando uno shock stagflazionistico per l’economia europea”.
Lo dice il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis al suo arrivo alla riunione informale dell’Eurogruppo a Cipro. “Ci troviamo quindi ad affrontare una crescita economica più lenta e, al contempo, un’inflazione più elevata. In termini di risposta politica, raccomandiamo agli Stati membri di attenersi a misure temporanee e mirate, evitando di sostenere e incrementare la domanda di combustibili fossili, anche in considerazione dello spazio fiscale limitato”, ribadisce.
Economia resilente a shock, continuare con decarbonizzazione
“L’economia dell’Ue e dell’Eurozona si sta dimostrando resiliente allo shock, in larga misura grazie alle numerose misure già adottate dalla precedente crisi energetica del 2022. Da allora abbiamo diversificato le nostre fonti energetiche, rafforzato le interconnessioni, ridotto la dipendenza dai combustibili fossili importati, promuovendo ulteriormente le energie rinnovabili e migliorando l’efficienza energetica. È quindi fondamentale, pur trovandoci nuovamente ad affrontare uno shock dei prezzi dei combustibili fossili, non distogliere l’attenzione dai nostri obiettivi a lungo termine di decarbonizzazione dell’economia e di affrancamento dalla dipendenza dai combustibili fossili importati”, aggiunge.
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