Accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle tecnologie pulite per unire le due sponde del bacino del Mediterraneo. È l’obiettivo di T-MED (Trans-Mediterranean Renewable Energy and Clean Tech Cooperation), l’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nell’ambito del Patto per il Mediterraneo. L’obiettivo è velocizzare lo sviluppo di energie rinnovabili, idrogeno, produzione di tecnologie pulite e reti elettriche moderne in tutta la regione, sostenendo un mercato dell’energia mediterraneo più integrato, sostenibile e interconnesso. Presentato alla Settimana europea dell’energia sostenibile dalla commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica e il commissario per l’Energia Dan Jorgensen, il progetto punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro di investimenti entro il 2035. Per sbloccare i capitali pubblici e privati, la Commissione ha già stanziato 5 miliardi di euro in capacità di garanzia tramite il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (Efsd+). Tra i traguardi al 2035 l’installazione di 15 gigawatt di nuova capacità rinnovabile, l’attuazione di riforme normative nei Paesi partner e la creazione di oltre 100.000 posti di lavoro nel settore del clean tech. La regione vanta infatti un potenziale rinnovabile inespresso di 2.300 GW (più del doppio dell’attuale capacità Ue), con costi per solare ed eolico inferiori del 30-40% rispetto all’Europa. “Sbloccare questo bacino permetterà di contrastare il cambiamento climatico e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, proteggendo i mercati dagli shock geopolitici sui prezzi”, viene osservato dall’Esecutivo europeo. La Commissione ha aperto due bandi per raccogliere manifestazioni di interesse: il primo, rivolto agli investitori privati, scadrà il 15 giugno; il secondo, dedicato ai promotori di progetti, resterà aperto fino al 15 agosto. A ottobre 2026 si terrà la prima riunione operativa della Piattaforma d’investimento T-MED, mentre entro il 2027 prenderanno forma le prime collaborazioni industriali transmediterranee tra le aziende delle due sponde. L’iniziativa T-Med si articolerà in cinque azioni coordinate: mobilitazione degli investimenti per ridurre i rischi finanziari per attrarre banche, gestori e fondi d’impatto; cooperazione normativa per semplificare i permessi e miglioramento del clima aziendale nei Paesi partner; sviluppo delle competenze per modernizzare della formazione tecnica, universitaria e professionale locale; infrastrutture e commercio con l’ammodernamento delle reti elettriche e dei porti per favorire lo scambio transfrontaliero di energia e idrogeno e cooperazione industriale a sostegno della produzione locale e nascita di catene del valore pulite e resilienti.
