di Francesco Floris
(LaPresse) – Tornano i sequestri nell’urbanistica milanese. Questa volta di denaro invece che cantieri. Il Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Milano ha dato esecuzione a un decreto di sequestro da oltre 12,5 milioni di euro disposto dalla gip Angelica Cardi nei confronti della Bluestone Crescenzago srl dell’imprenditore Andrea Bezziccheri, la società immobiliare che ha realizzato le Park Tower di via Crescenzago, i grattacieli al centro di uno dei primi fascicoli per abusi edilizi sui progetti immobiliari della città e oggi a processo. Secondo le accuse dei pubblici ministeri Paolo Filippini, Mauro Clerici e Luisa Baima Bollone con l’aggiunto Paolo Ielo, nella vendita dei 113 appartamenti affacciati sul parco Lambro sarebbe stata organizzata una truffa sul ‘sisma bonus acquisti’ e i crediti fiscali previsti per la riduzione del rischio sismico. A carico del developer immobiliare, di Bezziccheri e del suo socio e amministratore della società dal 29 luglio 2025, Giovanni Luca Zammarchi, sono contestate le ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato e indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti per l’accesso a benefici fiscali del ‘sisma bonus’ nella realizzazione delle torri da 81 e 59 metri, autorizzate nel 2020 con una Scia per “ristrutturazione edilizia” (per un terzo dei volumi) di un magazzino-deposito di pochi metri invece che “nuova costruzione”.
Decine di case sono state vendute facendosi cedere dagli acquirenti il credito per il miglioramento del rischio sismico, pari all’85% su un tetto massimo di spesa agevolata di 96mila euro (81.600 euro), riconoscendo loro un equivalente sconto in fattura. Crediti utilizzati da Bluestone per compensare altre imposte o per essere ulteriormente ceduti e quindi monetizzati. Denaro per cui c’è il “chiaro pericolo” che “venga definitivamente sottratto”, scrive la gip perché è in corso un “preoccupante depauperamento delle disponibilità liquide” dell’azienda. Bezziccheri, 58 anni, torna al centro del terremoto giudiziario che dal 2022 ha scosso l’edilizia milanese arrivando a toccare i vertici del Comune di Milano: oltre a essere imputato in due procedimenti edilizi, nel luglio 2025 è finito in carcere per 10 giorni con l’accusa di aver corrotto con 279.136 euro di parcelle l’ex membro della Commissione paesaggio di Milano Alessandro Scandurra. Arresti revocati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione per assenza dei gravi indizi di colpevolezza.
Le Park Tower sono finite anche alla Corte dei Conti sugli oneri di urbanizzazione con l’assoluzione di 3 funzionari dello Sportello unico edilizia per assenza di colpa grave. A inizio agosto il Tar Lombardia ha dato ragione al costruttore contro la richiesta di Palazzo Marino di versare un conguaglio da oltre 1,2 milioni di euro di mancati oneri, ritenendola tardiva. Sentenze che fanno ribadire all’avvocato Andrea Soliani che Bluestone ha sempre agito in buona fede convinta di “muoversi lecitamente” dopo aver “ottenuto pareri da parte di consulenti e indicazioni da fonti istituzionali”. Buona fede che sta alla base della prima sentenza di assoluzione di giugno sugli abusi edilizi per il grattacielo di 90 metri ‘Torre Milano’ di via Stresa (motivazioni attese entro una decina di giorni) e che, ora, è il perno di numerose difese dei costruttori. Nel fascicolo per truffa i pm affermano che non sarà invocabile: i crediti sul sisma bonus sono stati ottenuti e monetizzati da Bluestone a partire dal 2024 con i rogiti degli appartamenti. Quando già era avvenuta la discovery dell’inchiesta penale con l’istanza di sequestro delle torri e dopo la richiesta di rinvio a giudizio.
