Il messaggio inviato a Donald Trump è più chiaro che mai. Sei repubblicani si sono uniti ai colleghi democratici e hanno votato il blocco dei dazi per il Canada, affermando così chiaramente di non sostenere tutte le politiche del presidente. Una crepa da non sottovalutare in vista delle elezioni di midterm del prossimo novembre. E Trump, sul suo social Truth, lascia trasparire una leggera irritazione e lancia un avvertimento ai ribelli: “Qualsiasi repubblicano, alla Camera o al Senato, che voti contro i dazi ne subirà seriamente le conseguenze al momento delle elezioni, primarie incluse!”. Lo stop è stato approvato con 219 voti a favore e 211 contrari. A spostare l’ago della bilancia sono stati: Thomas Massie, Don Bacon, Kevin Kiley, Jeff Hurd, Brian Fitzpatrick e Dan Newhouse.
TRUMP: “I DAZI CI HANNO GARANTITO SICUREZZA ECONOMICA E NAZIONALE”
Per il presidente, grazie ai dazi, gli Usa stanno vivendo un periodo di crescita e rafforzamento del proprio status: “Il nostro deficit commerciale è stato ridotto del 78%, il Dow Jones ha appena raggiunto quota 50.000 e l’S&P 7.000, tutti numeri che solo un anno fa erano considerati impossibili- spiega su Truth il tycoon-. Inoltre, i dazi ci hanno garantito una grande sicurezza nazionale, perché la sola menzione della parola fa sì che i Paesi accettino i nostri più fervidi desideri. I dazi ci hanno garantito sicurezza economica e nazionale e nessun repubblicano dovrebbe essere ritenuto responsabile della distruzione di questo privilegio”. In un altro messaggio, Trump sostiene che il Canada “ha approfittato degli Stati Uniti in materia commerciale per molti anni. Sono tra i peggiori al mondo con cui avere a che fare, soprattutto per quanto riguarda il nostro confine settentrionale. I dazi rappresentano una vittoria per noi, facile. I Repubblicani devono continuare così!”.
Dire
Nella foto il Congresso degli Stati Uniti d’America
