Regioni

Veneto: da Regione 4 mln con Bando Metalmeccanica 2026

La Regione Veneto ha deciso un nuovo intervento a sostegno delle imprese per rafforzare l’impegno per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del settore metalmeccanico. Si tratta di un bando gestito da Azienda Zero destinato alle imprese, dotato di 4 milioni di euro di finanziamenti raccolti utilizzando i proventi derivanti dalle sanzioni comminate dai servizi Spisal delle diverse Ullss.

La domanda potrà essere presentata entro 30 giorni, a partire da martedì 22 settembre.

Il ‘Bando Metalmeccanica 2026’ è stato presentato alle Istituzioni, alle Associazioni di categoria e sindacali e alle imprese interessate presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni della Regione a Venezia. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa.

“Oggi – ha detto Gerosa aprendo i lavori – ribadiamo l’importanza della prevenzione, soprattutto all’interno di un sistema sanitario regionale che si uniforma al concetto di salute d’insieme in Universum Salus. E’ significativo che i 4 milioni siano stati finanziati attraverso l’utilizzo dei proventi delle sanzioni comminate dagli Spisal. Ritengo importante che i fondi vengano assegnati alla sostituzione o al miglioramento dei macchinari obsoleti, perché è nel corso del loro utilizzo che accadono molti infortuni”.

“Il comparto metalmeccanico in Veneto è caratterizzato da centralità strategica, un’ampia forza lavoro ma al contempo da un’elevata incidenza di infortuni – si legge in una nota della Regione – Per questo, la Regione del Veneto ha condiviso in sede di Comitato Regionale di Coordinamento la necessità di rafforzare l’impegno per la tutela della salute e sicurezza in tale settore, attraverso un sistema virtuoso che permette di utilizzare i proventi derivanti dalle sanzioni comminate dai Servizi Spisal delle Aziende Ulss”.

Il Bando è destinato a finanziare le imprese con sede legale o con almeno un’unità locale in Veneto per realizzare interventi di sostituzione o miglioramento della sicurezza dei macchinari. I 4 milioni di dotazione saranno ripartiti su base territoriale in nove linee d’intervento e suddivisi in quote destinate a due fasce di imprese: nella prima rientrano le imprese con numero di addetti pari o superiore a 25, con il 70% di dotazione. Nella seconda fascia rientrano le aziende con meno di 25 addetti con il 30%.

Il contributo sarà a fondo perduto per realizzare un progetto per la sostituzione di macchine o al miglioramento delle loro condizioni di sicurezza. Ogni impresa potrà ottenere un contributo massimo di 20 mila euro.

“Le linee d’intervento e i fondi sono calcolati sulla base del territorio delle diverse Ullss – conlcude la nota – All’Ulss 1 Dolomiti sono assegnati 152 mila 440 euro; alla 2 Marca Trevigiana 717 mila 388; alla 3 Serenissima 461 mila 838; alla 4 Veneto Orientale 198 mila 715; alla 5 Polesana 169 mila 302; alla 6 Euganea 794 072; alla 7 Pedemontana 312 mila 591; alla 8 Berica 414 mila 533; alla 9 Scaligera 779 mila 117”.

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