di Sara Valerio
Dal 13 al 16 luglio il Gazometro di Roma, nel quartiere Ostiense della Capitale, apre le sue porte al pubblico con Videocittà, lo spettacolare festival digitale che unisce luci, suoni e incontri.
La più grande area industriale d’Europa ospita la quarta edizione del festival della visione e della cultura digitale, nato per esplorare le forme più avanzate dell’audiovisivo e dei linguaggi digitali contemporanei, pronto a stupire i visitatori con quattro giorni di videoarte, creazioni immersive, live musicali e installazioni.
In un’ottica di continuità con la precedente edizione, il tema di quest’anno è la Transizione, vista come processo partecipato e condiviso, rendendo l’evento un veicolo di valori etici e civici, in grado di portare il pubblico all’interno di un’esperienza collettiva tra il mondo reale e quello digitale.
Al centro di questa edizione è la spettacolare e monumentale opera site-specific Mater Terraedello studio artistico internazionale Sila Sveta – tra i principali produttori di spettacoli multimediali all’avanguardia, come la cerimonia di chiusura dei Mondiali di Calcio Qatar 2022. Allestita nella struttura più grande del Gazometro, è una delle installazioni audio video immersive più grandi mai realizzate: una proiezione di 3000 metri quadri, su di un telo a 15 metri di altezza, in stretto dialogo con le musiche originali di uno dei più innovativi protagonisti del panorama musicale italiano, il produttore e compositore Mace.
Le immagini di straordinaria forza, vivide e contemporanee, guidano in un viaggio di 7 minuti potente ed evocativo, un grande omaggio alla Terra e a tutti gli elementi che la compongono e che ne sono origine e sostanza. Lo spettatore a testa in su ripercorre la storia della Terra partendo dal suo nucleo magmatico fino ad arrivare all’universo scintillante del Big Bang.
La struttura dell’Altoforno, esempio di archeologia urbana, è oggetto della seconda splendida creazione site-specific curata da None Collective: una serie di contenuti audio video sul tema della Transizione, che fanno da quinta immateriale ai Live e i DJ set di alcuni fra i più interessanti esponenti della nuova scena audiovisiva nazionale e internazionale. Suoni, luci e vibrazioni coinvolgono lo spettatore attraverso proiezioni di animali giganti che attraversano le pareti quasi spettrali dell’altoforno abbandonato, che per l’occasione si animano di effetti psichedelici e musica elettronica.
L’Altoforno accoglie anche Futura, la mostra collettiva che riunisce gli artisti, nazionali ed internazionali, più rappresentativi del panorama dell’arte digitale e della motion graphic contemporanea: attraverso opere di tipografia cinetica ogni artista selezionato comporrà live un messaggio che esprime il tema di questa edizione.
Un grande spazio è riservato alla Videoartecon una rassegna di tre serate. Protagonisti saranno i lavori più rappresentativi dell’artista greca Janis Rafa (1984), la rassegna di opere video provenienti dalla Collezione di videoarte del MAXXI e l’ultimo capitolo di Black Med, il progetto in continuo divenire dell’artista Invernomuto.
Nell’intera programmazione del festival, un ruolo centrale è riservato ai momenti di approfondimento culturale attraverso una serie di Talksulle grandi tematiche della comunicazione attuale: il rapporto fra informazione e new media, il tema dell’intrattenimento coniugato alle nuove tecnologie, incontri nel backstage con gli artisti in programma al festival.
Fra i momenti salienti di questa edizione di Videocittà, c’è sicuramente “Forme e colori di una scoperta” il videomapping a cura dall’Istituto Nazionale Fisica Nucleare per celebrare il decennale della scoperta del bosone di Higgs, avvenuta nel 2012 al CERN di Ginevra e premiata con il Nobel per la Fisica nel 2013. Uno degli edifici del complesso del Gazometro assume i colori e le sembianze di quegli strumenti costruiti per realizzare questa impresa scientifica: dal più potente acceleratore di particelle al mondo a rilevatori grandi come cattedrali, basati su tecnologie estremamente avanzate.
Per saperne di più: www.videocittà.com
