La guerra di Putin

Zelensky rilancia: “Putin si calma solo con la forza, dateci le armi”

 

“Gli Stati Uniti hanno aiutato l’Ucraina a resistere nel momento decisivo. È necessario mantenere il sostegno americano. Sono grato ai nostri partner americani che lo riconoscono. Putin torna sobrio solo quando vede la forza contro di lui. Ci serve forza. Sono grato a tutti coloro che ci aiutano ad aumentarla”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel consueto video serale, rispondendo indirettamente al presidente russo che nell’intervista a Tucker Carlson ha invitato la leadership Usa a smettere di fornire armi all’Ucraina per far cessare la guerra. Zelensky ha quindi ribadito l’invito al Congresso Usa a sbloccare gli aiuti per Kiev. Ed a proposito di sostegni all’Ucraina il pacchetto di 95,3 miliardi di finanziamenti per l’Ucraina, Israele e gli alleati dell’Indo Pacifico ha superato un nuovo ostacolo al Senato degli Stati Uniti. Con 64 voti a favore e 19 contrari, i senatori hanno approvato l’apertura formale del dibattito. Hanno votato sì anche 14 repubblicani e due indipendenti, mentre in campo democratico ha votato contro Bernie Sanders. Il piano prevede 60 miliardi di dollari per l’Ucraina, 14 per assistenza alla sicurezza d’Israele, 9 per l’assistenza umanitaria a Gaza, in Cisgiordania e Ucraina, 4,8 per il sostegno agli alleati nell’Indo Pacifico. Il leader della maggioranza democratica, Chuck Schumer, ha chiesto ai repubblicani di lavorare assieme per approvare in fretta il pacchetto. Un appello in questo senso, scrive il sito The Hill, è venuto anche dal leader della minoranza repubblicana, Mitch McConnell, il quale ha chiesto ai colleghi di fare prova di “responsabilità”. Il prossimo voto potrebbe avvenire anche oggi, malgrado sia sabato. Una volta approvato in Senato, il pacchetto dovrà affrontare un cammino difficile alla Camera dove i repubblicani hanno la maggioranza.

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