“Il caso Move-In è l’ennesima prova dell’improvvisazione del Campidoglio: 1,6 milioni di euro spesi per un sistema mai autorizzato e mai condiviso con la Regione Lazio, che lo ha bocciato senza appello. Roma è stata l’unica grande città italiana a lanciarsi in un progetto del genere senza una reale sinergia istituzionale, e oggi il risultato è uno spreco di denaro pubblico e un caos totale per cittadini e lavoratori”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega in Assemblea capitolina Fabrizio Santori. “A pochi mesi dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni della Ztl Fascia Verde, nessuno sa ancora cosa potrà fare: i cittadini sono senza alcuna certezza. Mancano un piano alternativo credibile e una strategia seria per abbattere l’inquinamento, e non c’è nemmeno una campagna informativa chiara”, elenca il leghista. “Chiediamo subito una deroga alle scadenze, l’avvio immediato di un piano strutturale che includa controlli sugli impianti di riscaldamento, interventi sul traffico e potenziamento del trasporto pubblico, e il blocco di decisioni prese all’ultimo minuto che calano come una mannaia sul collo dei romani. Il sindaco Gualtieri smetta di giocare con la mobilità e con la vita delle persone, inizi finalmente a lavorare per una città più vivibile senza colpire sempre e solo le fasce più deboli”.
