Roma Capitale

Cgil-Associazioni, una giornata per far ripartire il dialogo sociale

Giovedì prossimo, 7 ottobre, la Cgil e molti enti, associazioni e reti del civismo attivo e delle organizzazioni civiche e sociali si incontreranno nel Parco di Piazza Vittorio a Roma per discutere insieme del futuro del Paese. L’appuntamento è previsto a partire dalle ore 15.30 e si chiuderà con un dibattito a cui, dalle ore 18, parteciperà tra gli altri il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. La pandemia, spiegano i promotori, “oltre a minacciare la salute e la vita delle persone, ha cambiato gli stili di vita e le relazioni tra le persone, ha colpito l’economia reale e il lavoro”. “Non si può guardare al futuro con gli occhi rivolti al passato”, aggiungono. “Riteniamo grave l’assenza di una discussione pubblica sul Pnrr – sottolineano gli organizzatori -, le cui risorse andrebbero declinate per il miglioramento della qualità della vita e del lavoro delle persone, per orientare in senso democratico il cambiamento tecnologico, per garantire una transizione ecologica fondata su uno stretto rapporto tra giustizia sociale e ambientale. La mancanza di un dialogo sociale e l’assenza di un adeguato sistema di monitoraggio richiesti tra l’altro dall’Unione Europea, destano preoccupazione proprio in relazione alle modalità con cui verranno indirizzate le azioni del Piano sia a livello Nazionale che locale. Questa discussione pubblica vogliamo avviarla con questo importante appuntamento”. Obiettivo di fondo della giornata del 7 ottobre è “dare un segnale forte al Governo e alla politica rispetto alla richiesta ad aprire, con urgenza, un grande dibattito nel Paese al fine di consentire una partecipazione democratica al confronto non solo sul PNRR, ma anche sull’insieme delle altre risorse che saranno utilizzate nei prossimi mesi”. Tra le organizzazioni coinvolte, Actionaid, Anpi, Arci, Fairwatch, Terra!, Auser, Banca Etica, Cittadinanzattiva, Cnca Federconsumatori, Forum italiano dei movimenti per l’acqua, Forum disuguaglianze e diversità, Greenpeace, Sbilanciamoci, Libera, Wwf e molte altre ancora.

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Redazione Ore 12

Non conosce sosta l’impegno della Polizia di Stato nell’attività di prevenzione e repressione di quei reati che, data la loro pervasività, hanno un significativo impatto sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Gli agenti del commissariato Romanina hanno arrestato 4 uomini di origine straniera di 34, 20, 23 e 26 anni per concorso in furto aggravato. A seguito dei numerosi furti avvenuti su autovetture e segnalati al commissariato, gli agenti hanno effettuato un’accurata perlustrazione tra le auto in sosta nei parcheggi di un esercizio commerciale in zona Romanina. I poliziotti hanno notato un’autovettura che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta e poco dopo gli occupanti che scendevano alternandosi per guardare all’interno delle auto parcheggiate. I 4, dopo essersi avvicinati ad un’autovettura, hanno forzato la serratura con la punta di una forbice per asportare una custodia contenente occhiali da sole per poi allontanarsi. Introdottisi in un altro parcheggio, sono stati fermati dagli agenti e la perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire una forbice da elettricista e il fodero contenente gli occhiali da sole. Tramite il servizio di vigilanza dell’esercizio commerciale si è appreso che gli stessi soggetti sempre a bordo della medesima auto avevano consumato un furto a bordo di un camper. A seguito di convalida a due soggetti è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Gli uomini del commissariato Porta Pia invece, hanno arrestato per furto aggravato e danneggiamento un 36enne italiano. I poliziotti sono intervenuti a seguito della segnalazione di un soggetto in fuga in via dei Piceni. L’uomo, poco prima, aveva commesso un furto presso una sede universitaria in Circonvallazione Tiburtina ed era stato individuato e inseguito da personale di vigilanza che lo aveva bloccato fino all’arrivo degli agenti. All’interno della borsa dell’uomo è stato recuperato un computer portatile recante un’etichetta dell’Università, restituito al legittimo proprietario. A seguito di convalida e relativa sentenza emessa dal Tribunale in composizione monocratica, l’uomo è stato condannato alla pena di 8 mesi di reclusione e al pagamento di 300 euro di multa. Sempre i poliziotti del commissariato Porta Pia sono intervenuti in via Gioberti, dove hanno arrestato per rapina un cittadino colombiano di 50 anni. Lo stesso ha derubato la borsetta di una peripatetica di zona. A seguito di convalida, gli è stata applicata la misura del divieto di dimora nel comune di Roma. Ampio risalto, da parte degli agenti di questo commissariato, è stato dato anche alla repressione delle attività illecite legate alla droga. Infatti, risale a pochi giorni fa l’arresto di un Gambiano di 24 anni per spaccio. L’uomo è stato fermato perché si aggirava con fare sospetto su Largo Preneste e, mostratosi da subito poco collaborativo, a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di varie pasticche di ecstasy e marijuana. Nei suoi confronti è stata predisposta dall’Autorità Giudiziaria la misura del divieto di dimora nel comune di Roma. Gli agenti del commissariato Appio Nuovo sono intervenuti presso l’attività di abbigliamento all’interno di un Centro Commerciale in viale Palmiro Togliatti poiché l’addetto alla vigilanza aveva bloccato un soggetto, 32enne colombiano, che insieme ad una donna – riuscita a fuggire- aveva asportato 5 capi d’abbigliamento per un valore pari a circa 600 euro. La merce è stata restituita al responsabile del negozio e, a seguito di convalida, per l’uomo è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. E ancora, gli agenti della Sezione Volanti sono intervenuti in via Dei Bruzi dove hanno arrestato un cittadino marocchino di 30 anni, gravemente indiziato di furto aggravato. Lo stesso ha approfittato di un momento di distrazione dell’autista di un tram per asportargli furtivamente il borsello. La vittima accortasi del furto lo ha rincorso fino all’arrivo delle volanti che lo hanno arrestato. A seguito di convalida e relativa sentenza emessa dal Tribunale l’uomo è stato condannato alla pena di 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa. Nel corso di un’attività di controllo e prevenzione dei reati predatori all’interno del centro commerciale “Maximo”, gli agenti in borghese del IX Distretto “Esposizione” hanno arrestato due sudamericani di 36 e 59 anni, gravemente indiziati di furto aggravato in concorso. I poliziotti, mentre pattugliavano l’area, si sono accorti della presenza di due uomini che, con fare sospetto, si aggiravano guardinghi tra i negozi. Dopo l’ennesima uscita senza acquisti, accortisi di essere stati seguiti, i due hanno provato ad allungare il passo e a darsi alla fuga ma sono stati subito raggiunti e fermati dagli agenti. A seguito di perquisizione personale sono stati trovati in possesso di numerosi capi di vestiario, ancora dotati di placca antitaccheggio, che erano stati sottratti nel corso delle varie razzie effettuate precedentemente. I sospetti degli investigatori sono stati quindi confermati dalle immagini delle videocamere di sicurezza dei negozi defraudati, che hanno ripreso le varie attività illecite dei due uomini. I due arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei confronti degli stessi rispettivamente, l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e gli arresti domiciliari. Gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara, hanno arrestato un uomo di 38 anni per spaccio di sostanza stupefacente. 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Gli uomini del VI Distretto Casilino invece, hanno arrestato un cittadino italiano di 23 anni perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio. Durante una specifica attività di repressione nel quartiere Riserva Nuova, gli agenti hanno controllato l’uomo davanti ad un palazzo, che rovista all’interno di un vaso. Accortosi della presenza dei poliziotti, l’uomo ha provato a darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, ma è stato prontamente fermato e, da perquisizione è stato trovato in possesso di 180 euro in contanti, tre chiavi una delle quali apriva il portone del palazzo ove si trovava in precedenza e, controllato il luogo dove stava rovistando, sono stati rinvenuti 52,7 grammi di cocaina pari a 145 involucri. Convalidato l’arresto per il giovane è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Ad ogni modo gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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