Roma Capitale

Ecco le mille discariche della Capitale. L’articolata denuncia di Legambiente

1.000 DISCARICHE A ROMA: questo il titolo della mappa stilata da Legambiente Lazio nella quale vengono mostrate i luoghi dove i rifiuti, lasciati nella più totale incuria, hanno portato alla formazione di vere e proprie discariche abusive, anche di grandi dimensioni.

“Questa è la mappa romana di un vergognoso smaltimento illecito, degli ecoreati, dell’abbandono stradale e delle conseguenze chiare del fallimento totale in Campidoglio nelle politiche sulla gestione dei rifiuti– ha affermato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio–. Di fronte al nuovo rischio rifiuti in strada causato dalla totale assenza di impianti, a partire da quelli per l’economia circolare, mentre ricomincia il valzer di soluzioni ponte per il conferimento altrove, con un porta a porta che si contraeinvece di aumentare e la differenziata ben al di sotto della media regionale, queste mille foto dimostrano che dalla crisi non ne siamo mai usciti. Abbiamo raggiunto questi luoghi uno dopo l’altro, fotografando e georeferenziando; pubblichiamo ora il lavoro chiedendo di segnalarne altri e manderemo la mappa anche alla Procura della Repubblica, come denuncia per abbandono di rifiuti a Roma, perché si possano valutare eventuali responsabilità sull’inefficacia delle politiche e perché, in molti di questi luoghi, è lampante uno smaltimento illecito sistematico, legato chiaramente ai circuiti delle illegalità e delle ecomafie”.

Queste sono le tipologie di rifiuti rilevati nel report18% RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), 14,8% Mobilia, 20,4% Divani e Materassi, 22% Scarti da Lavori Edili (calcinacci e sanitari), 6% Pneumatici. Sono localizzati in gran parte nelle periferiesu piccole o grandi traverse delle Consolari, a ridosso del GRA o su parcheggi più o meno nascosti, ma tutta Roma non è esente da questi fenomeni.

Anzi, Legambiente non solo sottolinea che non c’è nessuna delle 50 isole ecologiche per ingombranti, ma anche che sia stato riutilizzato il piano della precedente amministrazione di 32, tagliate a 17. L’associazione è inoltre convinta che nemmeno una di esse sarà aperta prima della fine della consiliatura.

“Pubblichiamo la mappa perché si integri al meglio e perché – termina Scacchi – sarà necessaria la bonifica di questi mille luoghi, per porre l’ambiente al centro delle scelte nella capitale, come abbiamo indicato nel nostro MANIFESTO PER COSTRUIRE UN’IDEA DI FUTURO DELLA CITTÀ”.

AGC GreenCom

1.000 DISCARICHE A ROMA: questo il titolo della mappa stilata da Legambiente Lazio nella quale vengono mostrate i luoghi dove i rifiuti, lasciati nella più totale incuria, hanno portato alla formazione di vere e proprie discariche abusive, anche di grandi dimensioni.

“Questa è la mappa romana di un vergognoso smaltimento illecito, degli ecoreati, dell’abbandono stradale e delle conseguenze chiare del fallimento totale in Campidoglio nelle politiche sulla gestione dei rifiuti– ha affermato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio–. Di fronte al nuovo rischio rifiuti in strada causato dalla totale assenza di impianti, a partire da quelli per l’economia circolare, mentre ricomincia il valzer di soluzioni ponte per il conferimento altrove, con un porta a porta che si contraeinvece di aumentare e la differenziata ben al di sotto della media regionale, queste mille foto dimostrano che dalla crisi non ne siamo mai usciti. Abbiamo raggiunto questi luoghi uno dopo l’altro, fotografando e georeferenziando; pubblichiamo ora il lavoro chiedendo di segnalarne altri e manderemo la mappa anche alla Procura della Repubblica, come denuncia per abbandono di rifiuti a Roma, perché si possano valutare eventuali responsabilità sull’inefficacia delle politiche e perché, in molti di questi luoghi, è lampante uno smaltimento illecito sistematico, legato chiaramente ai circuiti delle illegalità e delle ecomafie”.

Queste sono le tipologie di rifiuti rilevati nel report18% RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), 14,8% Mobilia, 20,4% Divani e Materassi, 22% Scarti da Lavori Edili (calcinacci e sanitari), 6% Pneumatici. Sono localizzati in gran parte nelle periferiesu piccole o grandi traverse delle Consolari, a ridosso del GRA o su parcheggi più o meno nascosti, ma tutta Roma non è esente da questi fenomeni.

Anzi, Legambiente non solo sottolinea che non c’è nessuna delle 50 isole ecologiche per ingombranti, ma anche che sia stato riutilizzato il piano della precedente amministrazione di 32, tagliate a 17. L’associazione è inoltre convinta che nemmeno una di esse sarà aperta prima della fine della consiliatura.

“Pubblichiamo la mappa perché si integri al meglio e perché – termina Scacchi – sarà necessaria la bonifica di questi mille luoghi, per porre l’ambiente al centro delle scelte nella capitale, come abbiamo indicato nel nostro MANIFESTO PER COSTRUIRE UN’IDEA DI FUTURO DELLA CITTÀ”.

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