Esteri

Il miglior scienziato siriano nei programmi di studio delle armi chimiche era al soldo della Cia

Il miglior scienziato del programma di armi chimiche della Siria, ritenuto tra i più letali al mondo, ha spiato per 14 anni per conto della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti, secondo un nuovo libro del giornalista vincitore del Premio Pulitzer Toby Warrick, recensito da Joseph Fitsanakis su Intelnews.org 

L’affermazione è inclusa nell’ultimo libro di Warrick, Red Line: The Unraveling of Syria and America’s Race to Destroy the Most Dangerous Arsenal in the World pubblicato da  Doubleday.

Lo scienziato, di cui l’autore non cita il nome,  è stato in parte istruito negli Stati Uniti negli anni ’80, dopo aver ricevuto una borsa di studio accademica. 

Al suo ritorno in Siria, è diventato ricercatore senior presso l’Istituto 3000, un programma segreto di armi chimiche nascosto all’interno del Centro di studi e ricerche scientifiche (SSRC) con sede a Damasco. Conosciuto principalmente con il suo nome francese, Centre D’Etudes et de Recherches Scientifiques (CERS), il centro ha coordinato la ricerca scientifica in tutto il paese. 

Camuffato come un gruppo di ingegneri del CERS, l‘Institute 3000 ha mantenuto oltre 40 strutture di ricerca e stoccaggio che producevano e ospitavano le scorte di Sarin militare, gas mostarda, VX e altri agenti nervini a Damasco.

Citando le interviste con “tre ex funzionari dell’intelligence americana che hanno familiarità con il caso”, e con un disertore siriano che conosceva lo scienziato, Warrick afferma che lo scienziato aveva circa 30 anni quando ha contattato la CIA a metà degli anni ’90 mentre partecipava  a una conferenza in Europa. 

Alcuni mesi dopo, lo scienziato, chiamato semplicemente “Ayman” nel libro di Warrick, è stato avvicinato a Damasco da un funzionario della CIA con la quale iniziò a condividere informazioni che includevano campioni di agenti nervini su cui stavano lavorando i siriani. In cambio riceveva pagamenti regolari dall’agenzia di spionaggio statunitense “sotto forma di trasferimenti di denaro su un conto bancario estero”. Ma il servizio dello scienziato alla CIA è terminato bruscamente alla fine del 2001, scrive Warrick, quando gli ufficiali dell’agenzia di intelligence siriana Mukhabarat sono apparsi nel suo ufficio di Damasco e lo hanno portato via per essere interrogato, ma lo scienziato pensava che il suo lavoro per la CIA fosse stato tradito, così ha confessato tutto, senza rendersi conto che il Mukhabarat non aveva idea del suo spionaggio.

Che fine abbia fatto l’eminente scienziato non è dato sapere. 

AGC GreenCom 

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