Economia e Lavoro

Il Pil dell’area Ocse chiude il 2020 con un – 4,9%

E’ tornata a indebolirsi la crescita economica dei Paesi avanzati sul finale dell’anno, con diversi Stati che hanno assistito a contrazioni. Il Pil dell’area Ocse ha segnato un più 0,7% nel quarto trimestre, dopo il rimbalzo del 9,2% del terzo trimestre che a sua volta seguiva le cadute da crisi pandemica.  L’intero 2020 si è chiuso con un meno 4,9%. Si tratta della peggiore contrazione su un intero anno dall’inizio delle serie storiche nel 1961, secondo quanto precisano dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il calo più grave precedente si era verificato nel 2009, un meno 3,4% del Pil dell’area Ocse nell’anno della recessione globale seguito alla crisi finanziaria (subprime e Lehman) del 2007-2008.  In Italia, ricorda ancora l’Ocse, nel quarto trimestre il Pil è tornato a calare del 2% e il 2020 si è chiuso con una caduta dell’8,9%. Nell’area euro ha segnato un meno 0,6% nell’ultimo trimestre dell’anno, il cui bilancio ha visto il Pil diminuire del 6,7%.

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