Politica

Tutti in classe e senza rinvii. La scuola rinuncia, per ora, alla Dad

Non ci sarà alcuni rinvio dei rientri in classe. Tutto resterà come già fissato, con il calendario che fissa al 7 e al 10 gennaio la riapertura delle scuole e che di fatto è una rinuncia alla Dad. E’ quanto deciso e condiviso, anche se con qualche distinguo dal Governo e reso noto dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nell’incontro con i sindacati della scuola. Nel corso della riunione tra il premier Draghi e i ministri a Palazzo Chigi, inoltre, è emersa la volontà di rivedere il numero di contagi che fa scattare la Dad per tutta la classe.

Ma i sindacati restano critici, non tanto sulla riapertura, ma sugli ingressi in sicurezza. L’unica misura certa con la ripartenza della scuola nel 2022 sarà l’utilizzo delle Ffp2 da parte degli insegnanti nella scuola dell’infanzia, così come in quelle classi delle primarie e secondarie dove ci sono alunni che non hanno la mascherina perché esentati per specifici motivi. Ma queste nuove restrizioni, con la campagna vaccinale 5-11 cominciata solo due settimane fa e ancora a rilento (senza alcuna dose ancora l’88,4%, secondo l’ultimo report), potrebbero non bastare. Per Cgil e Flc “l’eliminazione dell’obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro, il reiterato rifiuto di stanziare le risorse necessarie per realizzare lo sdoppiamento delle classi e per ridurre il rapporto alunni/classe, sono scelte esemplari che, da un lato, smentiscono le ormai consuete dichiarazioni del ministro dell’istruzione sulla centralità della scuola per le politiche di sviluppo del sistema Paese, e, dall’altro, evidenziano che risparmiare gli investimenti sulla scuola è considerato più importante della salute e sicurezza di chi vi opera quotidianamente”. Inascoltate per mesi le proposte del sindacato sul ripristino di presidi sanitari nelle scuole, su investimenti per potenziare e ampliare il trasporto scolastico dedicato, non hanno mai avuto ascolto. “Il tracciamento è stato solo scritto nelle norme ma di fatto mai realizzato, mentre i dati attendibili sui contagi nelle scuole non sono pervenuti”, denunciano i sindacati che chiedono l’attivazione immediata di un tavolo di confronto sulla sicurezza in materia di tutela della salute contro il Covid 19 nella scuola. “Non è più il tempo di pareri – sottolineano Cgil e Flc – come quelli finalizzati alla gestione dell’obbligo vaccinale di cui al Decreto legge 172/2021 che hanno lasciato nell’incertezza i dirigenti scolastici responsabili del rispetto dell’obbligo da parte del personale”.

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