L’Amministrazione capitolina presenta un nuovo calendario di eventi diffusi su tutto il territorio cittadino, promosso e coordinato dall’Assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’Istituzione Biblioteche di Roma e i Municipi, insieme a numerose associazioni e realtà del territorio. Il programma raccoglie oltre cento appuntamenti tra incontri, dibattiti, iniziative culturali, sportive e momenti di sensibilizzazione, pensati per coinvolgere quartieri, scuole, biblioteche, musei e spazi pubblici in un percorso condiviso sui temi dell’uguaglianza, del lavoro, dei diritti e dell’autonomia delle donne. Accanto alle iniziative prende il via anche una nuova campagna di comunicazione, che mette al centro le donne nella loro realtà quotidiana: protagoniste attive della trasformazione sociale, economica e culturale della città.
“Una città che investe sulla parità investe sulla propria competitività e sul proprio futuro. Per questo Roma ha scelto di integrare l’uguaglianza di genere nelle politiche di sviluppo: sosteniamo le startup femminili nella rete delle Case delle Tecnologie Emergenti, promuoviamo le discipline STEM tra le giovani, finanziamo percorsi di empowerment e accompagniamo le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi e responsabili. Ridurre il gender gap significa rafforzare l’attrattività della città, aumentare l’occupazione qualificata e valorizzare il talento. La parità non è un tema accessorio delle politiche economiche, ma un fattore strategico di crescita e innovazione”, dichiara l’Assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti Monica Lucarelli. “Parlare oggi di equità di genere significa riconoscere che le disuguaglianze sono strutturali: attraversano il lavoro, l’accesso alle opportunità, la sicurezza, la rappresentanza e la libertà di scelta. In questi giorni il pensiero va anche alle donne iraniane, che continuano a lottare per la libertà. Il loro coraggio ci ricorda che la battaglia per l’autodeterminazione delle donne è una battaglia globale” aggiunge l’Assessora.
