La guerra di Putin

Ucraina, la guerra continua, ma lo spettro di Trump si aggira in Europa   

 

Durante la sua visita a Washington questa settimana, il cancelliere tedesco Olaf Scholzpotrebbe scoprire che probabilmente Donald Trump è già tornato, almeno in termini di politica statunitense, nei confronti dell’Ucraina.Scholz arriva proprio mentre i repubblicani al Congresso, che agiscono per volere di Trump, stanno bloccando gli aiuti militari a Kiev.

 

Quindi i tedeschi temono di ritrovarsi come principale campione di Kiev – un ruolo che non hanno mai voluto, preferendo il loro supporto a Washington.

 

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina  gli Stati Uniti sono stati, con un ampio margine, il maggiore fornitore di aiuti militari a Kiev. Con quel sostegno, per ora sospeso e con poche garanzie che riprenderà presto,  per gli alleati europei di Zelenskysi presentano dubbi e timori.

 

Non è un mistero che la Germania abbia inizialmente ritardato nel fornire aiuti militari all’Ucraina – ed è statoBidena spingere il governo di Scholz a fare molto di più. All’epoca, i tedeschi, temendo di essere trascinati in un conflitto con Putin,si rifiutarono di inviare armi pesanti in Ucraina finché non lo avessero fatto prima gli americani e altri alleati della NATO.

 

E anche, ora nonostante le ripetute richieste da parte dell’Ucraina, Scholz rifiuta di fornire a Kiev i missili da crociera a lungo raggio Taurus, temendo che gli ucraini possano usarli per attaccare obiettivi ben all’interno della Russia, mentre Regno Unito e la Franciahanno già fornito missili da crociera.

 

Tuttavia la Germania è seconda solo agli Stati Uniti nel fornire aiuti militari all’Ucraina con 17,1 miliardidi euro in assistenza fino all’ottobre dello scorso anno, il Regno Unito nonostante tutti i suoi proclami bellicosi ne ha fornito  6,57miliardi di euro, per non parlare delle fanfare francesi con solo  0,54miliardi.

 

“Sono irritato dalle continue critiche che la Germania deve affrontare perché il governo presumibilmente non sta facendo abbastanza ed è troppo riluttante ad agire”,ha detto Sholtz al settimanale tedesco Die Zeit. “Abbiamo fatto più di qualsiasi altro paese dell’UE, molto di più. Ecco perché sto spesso al telefono chiedendo ai miei interlocutori di fare di più”.

 

La domanda è se gli elettori statunitensi ed europei sosterranno questo obiettivo, soprattutto mentre la guerra si trascina e non certo a favore di Kiev.  La percentuale di americani che affermano che il governo sta dando troppo sostegno all’Ucraina è cresciuta costantemente e secondo il Pew Research Center la metà degli elettori  ora afferma che gli Stati Uniti stanno dando troppo a Kiev, e sicuramente Trump i sondaggi li sa leggere.

 

Anche in Germania l’opinione pubblica è ambivalente, secondo un sondaggio della Fondazione Körber,solo il 38%dei tedeschi vorrebbe vedere un maggiore impegno della Germania sulla scena mondiale.

 

L’UE sta aumentando la produzione di munizioni e si è impegnata a inviare 1,1 milionidi proiettili all’Ucraina entro la fine dell’anno; la capacità di produzione dell’UE dovrebbe salire a 2 milionidi colpi nel 2025, ma  il tempismo è essenziale. L’UE aveva inizialmente cercato di fornire all’Ucraina 1 milione di proiettili entro marzo, ma i suoi produttori non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo.

 

La Germania e l’Europa hanno molto più peso per la sopravvivenza dell’Ucraina rispetto agli Stati Uniti. Per gli europei, una sconfitta ucraina potrebbe essere disastrosa per la sicurezza del continente.

E, giusto per aumentare l’allarmismo e giustificare i miliardi all’Ucraina, fanno credere che se Putin vincesse e Trump tornasse alla presidenza, paesi come la Lettonia o la Moldavia potrebbero essere i prossimi obiettivi di Mosca.

 

GiElle

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 14.01

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