Esteri

Regno Unito: l’esercito non ha risorse necessarie per una guerra con la Russia

 

L’esercito britannico non dispone delle risorse necessarie per far fronte a una possibile minaccia proveniente dalla Russia. È quanto ha dichiarato Kurt Volker, l’ex rappresentante speciale degli Stati Uniti per i negoziati con l’Ucraina ed ex consigliere di Donald Trump. 

 

Volker ha dichiarato al quotidiano “The Telegraph” che Putin sta costituendo un esercito di 1,5 milioni di persone, il che suggerisce che la Russia potrebbe cercare di attaccare anche i Paesi della Nato, e ha avvertito che questa minaccia richiederebbe un grosso incremento nella spesa in armi da parte del Regno Unito e di altri alleati.

 

“L’esercito britannico è di grandissima qualità” aggiungendo: “Ma il Regno Unito ha ridotto gli investimenti nelle sue capacità militari per molto tempo e di conseguenza non può produrre la giusta quota di asset di qualità” in questo settore. 

 

Il 2023 ha visto un crollo verticale del numero dei militari britannici: mai così pochi in servizio attivo o nelle Riserva dal 1815, quando con la battaglia di Waterloo. Lo rivela un rapporto del ministero della Difesa che conferma come la tendenza fosse già apparsa evidente nel 2022 ma l’anno scorso il numero dei membri delle forze armate britanniche è sceso ulteriormente a 184.860 contro i 195.050 dell’ottobre 2020.

Secondo il rapporto, le cifre attuali sono il risultato dell annuncio del governo del 2021 sulla riduzione delle dimensioni dell’esercito e sul focus posto sulla modernizzazione tecnologica.

Una valutazione citata dal quotidiano The Telegraph, è supportata da unrecente sondaggio secondo cui il 46% dei soldati si è sentito insoddisfatto dello standard generale del proprio alloggio, rispetto al il 34% che ha affermato di sentirsi soddisfatto.

La situazione è simile negli Stati Uniti(dove solo la piccola componente della Space Force ha raggiunto gli obiettivi di reclutamento) ma anche in Europa la questione della riduzione degli organici militari è diventata grave in molte nazioni a casa del perdurante conflitto ucraino.

All’inizio del 2023 , l’ex capo della difesa britannico Lord Richard Dannatt, affermò che il Regno Unito potrebbe avere difficoltà a mantenere il proprio impegno nei confronti della NATO a causa del calo del personale per il quale il Paese potrebbe essere più in grado di effettuare operazioni simultanee, come in Iraq e Afghanistan nel 2008, quando Londra schierava 20.000 militari simultaneamente con rotazioni ogni sei mesi.

GiElle

Foto British Army

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