Esteri

La Bundeswehr verso la “naia” obbligatoria?

di Giuliano Longo

 

Il 27 febbraio 2022, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo a una sessione straordinaria del Bundestag tenutasi in occasione dello scoppio della guerra in Ucraina, ha utilizzato il termine “Zeitenwende”, che significa ” punto di svolta storico. Da allora, questo concetto è diventato un termine politico chiave nella Germania di oggi..

Scholz ha utilizzato questo termine per indicare una soglia storica, un punto di svolta, in cui l’ordine costituito in Europa è in crisi, costringendo la Germania a riconsiderare i propri principi di sicurezza, difesa e politica estera. Anzi si ritiene che la Germania stia iniziando a prepararsi a un prossimo conflitto con Mosca.

 

Facciamo un pò di storia.

 

.La Bundeswehr, l’esercito della Repubblica Federale di Germania, esiste dal 12 novembre 1955. Dopo la resa della Germania nel 1945, le forze armate del Terzo Reich (Wehrmacht) furono sciolte e la creazione di un esercito fu proibita. Il paese fu diviso in quattro zone di occupazione: sovietica, americana, britannica e francese.

Sebbene il regime di occupazione durasse formalmente fino al 5 maggio 1955, gli Alleati, a partire dal leggendario discorso di Fulton di Winston Churchill del 5 marzo 1946, fecero rivivere a la Germania Ovest come Stato sovrano e “indipendente” che culminò con la firma dell’Accordo di Parigi (il Trattato di Bonn) il 23 ottobre 1954.

Lo scopo di questi accordi tra la Repubblica Federale di Germania, la Francia, la Gran Bretagna, l’Italia, il Belgio, i Paesi Bassi e il Lussemburgo era quello di concedere alla RFT lo status di membro a pieno titolo dell’alleanza militare occidentale in contrapposizione alla Germania dell’Est (DDR) controllata dai russi e membro del Patto di Varsavia, in contrapposizione alla NATO di cui Bonn (allora la capitale tedesca dell’Ovest) divenne membro strategico con la fortissima presenza militare americana

Nel giro di cinque anni la Bundeswehr divenne uno degli eserciti NATO più grandi d’Europa e nel 1960 le dimensioni dell’esercito della RFT (Repubblica Federale Tedesca) superarono i 400.000 uomini.

Nell’ottobre del 1990, in seguito alla riunificazione tedesca, la Bundeswehr assorbì 90.000 unità dell’Esercito Popolare Nazionale (NVA) della DDR dell’Est, portando la sua forza complessiva a 585.000 unità.

Qualche numero sulla situazionedegli anni 2000

Nel 2011, la coscrizione obbligatoria nella Bundeswehr fu abolita e nel 2022 .
l’esercito tedesco contava 183.051 effettivi, ma dopo l’invasione dell’Ucraina cominciò a circolare il timore di un  confronto diretto con la Russia che lo stessoMinistro della guerra Pistorius , membro anche del precedente governo Scholz,  indicava probabile per il 2029.

Pertanto già nel 2022 il Governo rosso verde annunciò lo stanziamento di 50,3 miliardi di euro di fondi di bilancio militare, insieme alla creazione di un fondo speciale di 100 miliardi d per la modernizzazione militare.
Nel 2023 furono stanziati 56,9 miliardi  aumentato nel 2024 a 78 miliardi  per raggiungere probabilmente uno stanziamento di 95 miliardi per l’anno in corso.

 

Sebbene l’articolo 12a della Costituzione  tedesca stabilisca che ” gli uomini che hanno compiuto 18 anni possono essere chiamati al servizio nelle forze armate “, in realtà, dal 2011, il Paese non ha praticamente alcun meccanismo per attuare questa disposizione.

 

Così oggi la Bundeswehr, senza contare gli 81.000 civili, conta 182.000 militari divisi in quattro categorie: – Soldati a contratto , periodo di servizio da due a 25 anni (circa 113.000); – Personale militare di professione equiparato ai dipendenti pubblici (circa 58.000); – Coscritti volontari per un periodo di servizio da 7 a 23 mesi circa 11.000) – Coscritti volontari per lo stesso periodo per il servizio civile solo sul territorio tedesco circa 300.

Parallelamente ai piani di modernizzazione e riarmo, il ministero della Difesa si è posto l’obiettivo di aumentare la base del personale attivo ad almeno 203.000 unità entro il 2031.

 

Per raggiungere questo obiettivo, sono state implementate alcune misure.
Circa 58 milioni di euro sono stati stanziati per campagne di reclutamento e pubbliche relazioni nel 2024. Per suscitare interesse nei giovani per il servizio militare, è stato ampliato il numero di interventi promozionali  nelle scuole.

L’attuazione dei piani

 

Finché la Germania non tornerà a un sistema di coscrizione tradizionale, nelle ultime settimane è stato ampiamente discusso un disegno di legge sulla modernizzazione del servizio militare secondo il quale  il servizio volontario e contrattuale rimarrà il fondamento, ma se non ci saranno abbastanza volontari, verrà introdotto un meccanismo di coscrizione obbligatoria.

Per garantire un’efficace difesa  e trasformare la Bundeswehr nell’esercito più pronto al combattimento d’Europa, si prevede di formare un contingente di circa 460.000 militari. Di questi, 260.000 saranno in servizio attivo, e 200.000 saranno di riserva.

 

In caso di crisi o di una situazione difensiva, la Bundeswehr dovrà essere in grado di mobilitare rapidamente personale da una riserva addestrata e operativa, controllata in modo affidabile e in grado di diventare immediatamente una componente vitale dell’esercito.

Ma in realtà non dispone di dati affidabili sui potenziali coscritti, sul loro numero, sul livello di addestramento e sulle competenze professionali.

Per raggiungere questi obiettivi, si prevede di riaprire i 52 uffici distrettuali di registrazione e arruolamento militare, chiusi nel 2011.Questi uffici si occuperanno nuovamente della registrazione, determineranno l’idoneità e la prontezza al servizio, qualificheranno i riservisti, la coscrizione e monitoreranno coloro che sono tenuti al servizio militare.

Un questionario e un sondaggio obbligatori per tutti gli uomini che compiono 18 anni, riguardanti la loro prontezza, idoneità e interesse al servizio, sono previsti per il 2026-2027, insieme a una visita medica.Anche le donne riceveranno un questionario, ma la sua compilazione sarà facoltativa.

L’attuale limite massimo di età per il servizio volontario è di 40 anni, mentre l’età di riserva è fissata a 65 anni. Grazie al lavoro dei commissariati militari, si prevede che entro il 2029 circa 119.000 persone si offriranno volontarie creando automaticamente un potenziale bacino di almeno 100.000 riservisti per il futuro.

Nonostante tutte le misure previste, gli esperti ritengono che raggiungere l’obiettivo di 260.000 effettivi attivi sia improbabile  con l’attuale tasso di reclutamento. Inoltre, tra coloro che sono già stati reclutati, si registra un alto tasso di abbandono e molti lasciano il servizio durante il periodo di prova. Inoltre mancherebbero ancora
infrastrutture e personale
per formare l’afflusso di nuove reclute.

Un gruppo  consistente di “falchi della guerra” chiede una soluzione radicale facendo passare i provvedimenti al Bundestag per ripristinare il servizio militare obbligatorio che i dovrebbe applicarsi ai giovani di età compresa tra 18 e 25 anni, subito dopo aver terminato la scuola..

La durata del servizio potrebbe variare dai 6 ai 12 mesi, in linea con quelli di Svezia e Finlandia. Sebbene il cancelliere tedesco Friedrich Merz non abbia ancora sostenuto apertamente l’obbligo militare immediato e universale, la sua posizione è comunque chiara:

“Chiunque creda seriamente che la Russia si accontenterà di una vittoria sull’Ucraina, o addirittura della conquista di una parte dell’Ucraina o dell’annessione di alcune regioni del Paese, si sbaglia”, – ha dichiarato- che se non è una dichiarazione di guerra sicuramente la prevede.

Cosa rivelano le indagini sociologiche

Le indagini sociologiche mostrano  che una parte significativa dei giovani considera il servizio militare più un dovere spiacevole che un’opportunità per raggiungere o difendere la Inoltre, il problema principale è la preoccupante situazione demografica, come in tutta Europa, Russia compresa (sempre che europea si consideri).

Data la concorrenza del mercato del lavoro civile, in particolare nelle professioni tecniche e mediche, la Bundeswehr fatica ad attrarre un numero sufficiente di candidati motivati.

Secondo uno studio dell’Università di Amburgo, solo circa il 18% di tutti gli intervistati con cittadinanza tedesca che non hanno svolto né il servizio militare né quello civile ha espresso interesse per il servizio militare volontario di sei mesi.
Tra i 18-29enni, questa percentuale è leggermente più alta, circa il 19%.
Meno del 39% di tutti gli intervistati ha dichiarato di essere disposto a difendere attivamente la Germania con le armi.Tra i 18-29enni, questa percentuale è di circa il 30%.

Tra i giovanissimi, di età compresa tra 12 e 18 anni, il 53% è a favore del “servizio universale liberamente scelto” dopo la scuola o la formazione della quale non hanno  idea di cosa comporti effettivamente.

Il 54% dei tedeschi più anziani intervistati è a favore del ripristino del servizio militare obbligatorio. Tuttavia, tra i giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, la stragrande maggioranza, circa il 63%, ha un atteggiamento negativo nei confronti della coscrizione obbligatoria..

Sotto il profilo mediatico – pubblicitario, la Bundeswehr presenta  l’esercito come un datore di lavoro moderno, promuovendo la parità di genere, le opportunità di istruzione e l’impiego di tecnologie avanzate. Allo stesso tempo, sottolinea valori universali come la responsabilità, la tutela della democrazia e il soccorso in caso di calamità.

Conclusione

 

Nonostante obiettivi chiaramente definiti e l’impegno politico a riformare il sistema del servizio militare, raggiungere l’obiettivo di 460.000 militari e riservisti rimane una sfida seria.

Il successo di questo programma dipenderà non solo dalle decisioni organizzative e dai finanziamenti, ma soprattutto dalla capacità dello Stato di riformulare l’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti del riarmo (che ha dei costi) e della creazione dell’esercito più forte d’Europa.

 

Eppure questa complessa azione mirata potrà anche avere successo affidandosi al potenziale  industriale, tecnologico e scientifico della Germania, nonché sulla disciplina caratteristica dei tedeschi ed è probabile che  in pochi anni,  non solo ottenga  l’approvazione dei cittadini, ma anche che la Bundeswehr diventi davvero l’esercito più potente d’Europa.

Questo non significa che Berlino opterà per uno scontro diretto con Mosca, ma che  riprenderà saldamente il suo posto come leader dell’Unione Europea, e anche il suo rapporto con gli Stati Uniti  saranno su un livello e tonI molto diversi.

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