Economia e Lavoro

Panetta (Banca d’Italia): “L’inflazione è in rapido calo. Bce verso la riduzione dei tassi”

 

L’obiettivo ultimo della Banca centrale europea “non può che essere riconquistare la stabilità dei prezzi senza inutili danni per l’economia reale”. E “come ho osservato in un intervento lo scorso febbraio, nell’area dell’euro l’inflazione è in rapido calo e prosegue il suo avvicinamento all’obiettivo del 2 per cento, rendendo possibile un taglio dei tassi”. Lo ha affermato Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia nel suo intervento al convegno “L’insegnamento di Luigi Einaudi a 150 anni dalla nascita”, che si è svolto questa mattina nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma.  Il numero uno di via Nazionale ha anche lanciato un preciso monito al governo italiano. “L’Italia ha un debito pubblico elevato, frutto di squilibri accumulati in molti anni. Per ridurlo non si può non condividere il principio einaudiano di tendere, con la necessaria flessibilità, a un duraturo ribilanciamento dei conti pubblici”, ha scandito. Per riuscirci, secondo il governatore, servono “una programmazione sia di breve sia di medio periodo della spesa e misure capaci di assicurare una graduale ma costante riduzione del debito”. E i numeri messi in fila dalla stessa Bankitalia sembrano avvalorare la tesi del governatore. Le passività di gennaio 2024 si sono sì ridotte di 14,1 miliardi e sono passate così dai 2.862,8 di dicembre a quota 2.848,7 miliardi ma, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il dato risulta ancora in crescita di circa 96,6 miliardi. E anche se l’economia italiana ha registrato una crescita dello 0,9% nel 2023, superiore alle previsioni del governo di un +0,8%, il rapporto deficit-Pil si è attestato al 7,2% dall’8,6% del 2022 e contro il 5,3% stimato nella Nadef. “Tanto più il percorso di riduzione sarà credibile, tanto minore risulterà la compensazione che gli investitori richiederanno per detenere il nostro debito. Questo aumenterà a sua volta gli spazi di manovra per interventi fiscali di natura sociale e per fronteggiare future situazioni impreviste”, ha osservato Panetta. Una considerazione che riprende il filone già seguito da Mario Draghi, e ancora prima da Einaudi, della distinzione tra debito buono e debito cattivo. “Potremo liberarci da questo fardello soltanto agendo al tempo stesso sul fronte della crescita”, ha infatti aggiunto. Spiegando che per agire bene è utile seguire “un altro insegnamento di Einaudi e distinguere la spesa pubblica utile da quella improduttiva”. “In termini attuali”, ha concluso, “si potrebbe dire che egli riteneva essenziale migliorare la qualità del bilancio statale riorientandone la composizione al fine di innalzare lo sviluppo potenziale dell’economia”. Oltre a una gestione prudente delle finanze pubbliche, il governatore ha poi ricordato altri insegnamenti ancora attuali dell’ex ministro dell’Economia e presidente del Consiglio: favorire una concorrenza priva di eccessi; preservare la stabilità monetaria; spostare il concetto di sovranità dal livello nazionale in favore di un’Europa più forte, aperta e solidale, che conti nel mondo.

 

 

Tassi, Cna: “Famiglie e imprese attendono il taglio”

 

“Ci sentiamo rassicurati dalle parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, secondo il quale l’inflazione in rapido calo si sta avvicinando all’obiettivo del 2% rendendo possibile un taglio dei tassi. Ora speriamo che al più presto la Banca centrale europea inverta la sua direzione e proceda a questa sforbiciata, che speriamo sia solo la prima di una serie. Auspichiamo inoltre che le banche italiane si preparino a riverberare la eventuale decisione della Bce sui tassi applicati alla clientela allentando nel contempo gli irrigidimenti provati da tempo sulla propria pelle da artigiani, micro e piccole imprese per evitare di annullare di fatto l’agognata decisione positiva dall’istituto di Francoforte”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

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