La guerra di Trump

Colpiti target militari Usa in Bahrein e Kuwait

Nel corso di un attacco coordinato contro la base di Ahmed Al-Jaber in Kuwait, l’IRGC – Corpo delle guardie della rivoluzione islamica – è riuscito a distruggere diverse risorse militari statunitensi, tra cui un radar di allerta precoce, un radar di difesa missilistica, un radar di sorveglianza FPS-117, una batteria di difesa aerea Patriot e l’infrastruttura di comunicazioni satellitari a supporto della rete di difesa aerea.

Una batteria di difesa aerea statunitense e un’installazione radar a Muharraq, in Bahrain, sono state completamente distrutte e rese inoperative. Lo scrive l’IRNA (Islamic Republic News Agency), agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Islamica dell’Iran, che riporta: “I funzionari hanno indicato che, a seguito di questa operazione di neutralizzazione dei radar, il nemico dovrà prepararsi a ondate ancora più decisive e devastanti di attacchi con droni e missili”.

 

Pasdaran rivendicano distruzione data center Amazon in Bahrein

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato di aver attaccato un obiettivo commerciale statunitense in Bahrein. In una nota diffusa dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, i Pasdaran hanno affermato che la propria forza aerospaziale ha distrutto l’infrastruttura centrale di elaborazione dati di Amazon utilizzando missili da crociera. L’attacco, affermano i Guardiani della Rivoluzione, è avvenuto in risposta alle recenti azioni statunitensi contro infrastrutture civili a Darkhovin.

Colpiti obiettivi militari statunitensi in Giordania

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno anche rivendicato attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Giordania. Nella nota, i Psdaran hanno affermato che la propria forza aerospaziale ha distrutto un sistema radar di difesa missilistica e un caccia F-15, che si trovava all’interno di un hangar protetto, durante un attacco missilistico contro una base militare. Il gruppo ha aggiunto che l’operazione mirava a eliminare la copertura radar nella regione, aprendo così la strada ad attacchi più ampi condotti con missili e droni.

Teheran, Stretto Hormuz chiuso finché proseguiranno attacchi Usa

Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché continueranno le azioni aggressive degli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale Fars, citando una fonte militare. La fonte ha dichiarato a Fars che Teheran non concederà ad alcuna imbarcazione il permesso di transitare attraverso lo Stretto. “Lo Stretto di Hormuz è sotto il pieno controllo delle forze armate iraniane”, ha affermato la fonte, spiegando che “qualsiasi decisione di riaprire il passaggio o di mantenere le restrizioni sarà presa esclusivamente sulla base di considerazioni di sicurezza e interessi nazionali; tale situazione non cambierà finché persisteranno le minacce e le azioni ostili degli Stati Uniti”.

Red

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