Roma Capitale

La Polizia di Stato esegue due mandati di arresto europeo nei confronti di due persone gravemente indiziate dei reati di furto aggravato e produzione e traffico internazionale di stupefacenti

Gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato Ladispoli sono intervenuti in via Fiume, presso una struttura ricettiva, per la segnalazione della presenza di una donna, romena di 39 anni, colpita da un mandato di arresto europeo. Gli agenti, una volta rintracciata la 39enne, l’hanno identificata e, a seguito di ulteriori accertamenti, hanno appurato che la stessa era gravata da un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità belghe, il 3 ottobre dello scorso anno, per il reato di furto aggravato, nonché da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, dovendo espiare una pena residua complessiva di 1 anno, 1 mese e 28 giorni di reclusione per cumulo pene. Grazie poi alla collaborazione dell’ufficio SIRENE, i poliziotti hanno notificato il provvedimento alla donna, che è stata poi arrestata ed associata alla casa circondariale di Civitavecchia. Gli agenti del X Distretto Lido di Roma, invece, hanno rintracciato un 31enne, di origine albanese, presso un’altra struttura ricettiva sita in via di Malafede. Gli investigatori, giunti sul posto, l’hanno identificato, accertando che lo stesso era colpito da un mandato di arresto europeo ai fini estradizionali emesso dalle autorità albanesi, dovendo espiare una pena residua complessiva di 3 anni, 11 mesi e 22 giorni di reclusione per il reato di produzione e traffico internazionale di stupefacenti. Per tali motivi l’uomo, terminate le attività di rito, è stato tratto in arresto e associato presso la casa circondariale di Regina Coeli.

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Rimesse Atac a prezzi d’occasione, barricate di Forza Italia e Lega. Parlano Gasparri e Saltamartini(Red) E’ ormai aperto un nuovo filone polemico, ghiotto per le opposizioni del centrodestra e relativo alle presunte svendite dei gioielli di famiglia di Atac, l’azienda del trasporto pubblico capitolino partecipata de Roma Capitale. Ad innescare un botta senza risposta, le presunte svendite da parte dell’Amministrazione capitolina, con regolari gare, dei vecchi depositi dei mezzi di trasporto di Piazza Ragusa, piazza Bainsizza e di San Paolo. Da registrare sul punto la presa di posizione del Senatore di Forza Italia e Coordinatore romano di quel partito, Maurizio Gasparri: “Avevamo chiesto alla Raggi di chiarire in fretta la vicenda legata alla vendita all’asta di alcune aree originariamente adibite al deposito dei mezzi Atac. Avevamo chiesto alla Raggi anche di scongiurare che quei gioielli di famiglia diventassero un affare per colossi internazionali della logistica. Ed ecco che la risposta arriva, non dalla Raggi, ovviamente, ma dalla cronaca: l’ex rimessa di piazza Ragusa, se l’è aggiudicata Amazon a un prezzo d’occasione”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, commissario di Forza Italia Roma Capitale. “Si parla di 10,5 milioni di euro a fronte di un valore stimato oltre 14. Tenuto conto della logica del mercato, emerge la distonia tra interesse pubblico e gestione amministrativa: la Sindaca di Roma ha consentito la svendita di un’area che apparteneva ai gioielli del comune per ricavare una cifra addirittura inferiore alla quotazione di mercato. E tutto questo avviene mentre ci sono maestranze precarie dell’Atac che attendono di avere risposte, nel silenzio del Campidoglio. E’ una indecenza politica che merita approfondimenti. E’ possibile vendere un bene pubblico a un prezzo ben al di sotto della stima di mercato e favorire, in tal modo, un colosso mondiale della logistica? Gradiremmo un riscontro dagli organismi giurisdizionali competenti”. Quanto alle presunte svendite delle rimesse della participata del trasporto pubblico, prende posizione anche Barbara Saltamartini, deputata della Lega: “Dopo aver svenduto l’ex rimessa di piazza Ragusa, in via Tuscolana, con un ribasso di un terzo rispetto al valore di mercato, la sindaca Raggi (ormai al capolinea) si appresta a concedere – sempre ad Amazon – altri due gioielli del patrimonio Atac, ovvero dei romani: la rimessa San Paolo e quella di piazza Bainsizza. I grillini in apparenza abbaiano contro le multinazionali, poi sottobanco (per incapacità o malizia lo lasciamo decidere ai romani) svendono i gioielli della città e gli costruiscono ponti d’oro. Per questo motivo è pronta una interrogazione al ministro competente per capire se c’è danno erariale nella vendita degli immobili e se la sindaca ormai in scadenza può permettersi operazioni del genere”. Lo dice in una nota la deputata della Lega Barbara Saltamartini.

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