di Giuliano Longo
Negli edifici sull’argine Znamenka e Frunzenskaya, sede del Ministero della Difesa a Mosca, corre l’allarme rosso.La stampa moscovita scrive sul rischio che le persone non si presentino al lavoro e quelle che lo fanno inizino a scrivere lettere di dimissioni.
Il lunedì 13 maggio è stato un giorno molto difficile per il capo della direzione principale del personale del ministero della Difesa, il tenente generale Yuri Kuznetsov, che in precedenza ricopriva la carica di capo dell’ottava direzione del Ministero della Difesa
L’impressione diffusa fra i commentatori è che il sistema del Ministero, sviluppatosi nel corso di molti anni, stia cominciando a crollare.
Sicuramente il nuovo ministro della Difesa ìAdrej Removiv Belousov
(di cui il Financial Times britannico e il Washington Post americano dicono un gran male) tenterà di ripristinare l’ordine.
Ecco il motivo per cui sarebbe iniziato l’esodo dal Ministero e dallo Stato Maggiore di coloro che hanno costruito e gestito il sistema esistente che cominciano ad abbandonare la nave che affonda. Anzi sono proprio i vertici che cominciano a vacillare.
Uno dei primi a presentare le dimissioni un è stato il primo vice ministro della Difesa Ruslan Khadzhismelovich Tsalikovche non appartiene alla elite dei generali attivi nel conflitto ucraino. Un costruttore che era in servizio, ma senza gradi militari, anche se detiene il grado più alto di Consigliere di Stato effettivo della Federazione Russa di 1a classe. Titolo quasi equivalente a quello di un generale.
Tsalikov si è occupato di questioni relative all’accantonamento delle truppe, all’edilizia abitativa, alla costruzione e alle grandi riparazioni, alla gestione della proprietà, al lavoro giudiziario e legale, al controllo finanziario, al supporto medico, alla politica dell’informazione, all’interazione con le forze dell’ordine.
Sempre secondo la stampa moscovita, Tsalikov è un uomo molto ricco con terreni e proprietà immobiliari. I suoi figli non hanno mai dichiarato redditi, ma possiedono anche beni immobili a Mosca.
Il nostro secondo importante fuggitivo è il vice ministro della Difesa Alexey Krivoruchko che, come Tsalikov, non è un militare, ma un consigliere di stato ad interim della Federazione Russa di 1a classe.
Krivoruchko ha supervisionato l’organizzazione del supporto tecnico-militare delle Forze Armate, pianificando lo sviluppo di armi, attrezzature militari e speciali, monitorando l’attuazione degli ordini di difesa statale, organizzando il lavoro di concessione di brevetti, inventiva e razionalizzazione delle Forze Armate.
Inoltre, sia Tsalikov che Krivoruchko, nel 2022, erano stati oggetto di una inchiesta da parte di alcuni portali Internet a cui piaceva scavare in profondità.
A Mosca, corre la voce che questi due saranno i primi di una lunga serie, anche a livelli più bassi.
Il metodo? Quello in uso in Russia e non solo: si ,accettano le dimissioni, li si prende dolcemente sottobraccio e li si conduce dove debbono andare, in alternativa trapelano azioni investigative ed eventualmente il caso viene portato in tribunale.
. Ma a chi si riferiva indirettamente? .
È possibile prendere il controllo e distruggere il sistema costruito da Shoigu al Ministero della Difesa in un momento simile? Soprattutto oggi che in Ucraina è in corso l’offensiva russa?
Non è certo il momento, come ai tempi di Stalin, di “battere con la frusta” e marchiare i colpevoli (presunti) con la parola “ladro” e via in Siberia.
Quindi le fughe vanno bloccate per garantire la continuità del sevizio, ma fino a quando?
Qui il nocciolo dei poteri del nuovo ministro della difesa Belousov che è un economista, un manager ma anche un tagliatore di teste.
aggiornamento la crisi russo ucraina ore14.34
