“La priorità per Salvini e la Lega per risolvere tutti i problemi dell’Italia? Una proposta di legge per eliminare il femminile negli atti pubblici, prevedendo anche multe di 5 mila euro per chi non rispetta questa regola. Una visione arcaica che vuole portarci al passato, cancellando anni di battaglia per la parità di genere, per la libertà, la dignità e il riconoscimento professionale delle donne. Utilizzare il femminile non è qualcosa di simbolico, ma è uno strumento linguistico necessario per realizzare pienamente un processo culturale volto all’affermazione e al rispetto del ruolo delle donne nel mondo del lavoro, nelle istituzioni, nell’imprenditoria. Quella della Lega di Salvini e Vannacci è una proposta assurda e fuori dal tempo. E’ solo un mezzo di distrazione di massa dai problemi e dai litigi interni alla maggioranza di Governo o una risposta a quello che il loro elettorale si aspetta di sentire? L’appello è dunque alle donne e alle parlamentari di tutte le forze politiche, in particolar modo di quelle di centrodestra, affinché ci sia un fronte comune per bocciare questa incredibile idea”. Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
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