La guerra di Putin

L’Ucraina lancia una nuova offensiva in territorio russo. Colpito un aeroporto

 

Nuova offensiva dell’Ucraina in Russia. Un incendio è scoppiato in un aeroporto militare e un impianto energetico è stato danneggiato nella regione russa di Lipetsk in un presunto attacco con drone avvenuto nella notte del 9 agosto, hanno affermato le autorità russe.

L’esercito ucraino ha poi reso noto di aver colpito “con successo” una base aerea militare russa nella regione di Lipetsk, a quasi 300 chilometri dal confine con l’Ucraina, in un’area colpita durante la notte da attacchi con droni. “Durante l’attacco sono stati colpiti i depositi con bombe aeree guidate e altre installazioni nella zona della base aerea. È scoppiato un grande incendio e sono state segnalate diverse detonazioni”, si legge in un comunicato dello stato maggiore di Kiev.

Ed un’altra Regione russa è nel mirino ucraino: il governatore di Lipeck, Igor Artamonov, ha reso noto su Telegram che nella notte le difese aeree del Paese hanno intercettato 19 droni nella regione. Ma altri sono arrvati a destinazione ed almeno nove persone sono rimaste ferite In precedenza, il ministero delle Emergenze locale aveva reso noto che un incendio è scoppiato in un aeroporto militare della regione. Artamonov si è limitato a parlare di “detonazione di oggetti esplosivi” senza menzionare l’aeroporto, ma secondo Rbc-Ucraina le esplosioni sono avvenute probabilmente nella struttura militare. Intanto, e questa non è una notizia buona per Mosca, i primi caccia F-16 forniti da Paesi occidentali all’Ucraina hanno sorvolato il distretto di Kakhovka, nella regione meridionale di Kherson, occupata dai russi, secondo quanto annunciato dal capo del distretto, Pavel Filipchuk, sul suo canale Telegram. Filipchuk, citato dall’agenzia Tass, ha affermato che i sorvoli, in corso da ieri, hanno solo lo scopo di “seminare il panico”, e ha quindi invitato la popolazione a mantenere la calma. Gli F-16 “verranno tutti abbattuti e distrutti”, ha concluso. Su quanto accaduto e sta accadendo da registrare l’intervento del ministro della Difesa italiano, Crosetto: “Nessun Paese deve invadere un altro Paese, e’ un “un principio generale, valido non solo per la guerra in Ucraina”. L’obiettivo deve essere quello di “cessare il fuoco e ripristinare le regole del diritto internazionale. Se il conflitto si sposta in territorio russo, e’ possibile un ulteriore peggioramento della Russia sul fronte ucraino – ha spiegato il ministro – La posizione europea ha una sua legittimita’, ma se vogliamo arrivare alla pace non possiamo incentivare passi ulteriori di guerra”.

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