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Israele si è fermato contro il Governo di Netanyahu

 

Decine di manifestanti hanno bloccato Ibn Gvirol Street a Tel Aviv, in concomitanza con lo sciopero generale nel Paese, chiedendo al governo di raggiungere un accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza, tra la diffusa rabbia dell’opinione pubblica per la gestione della guerra da parte del governo.  I manifestanti si sono riuniti anche all’incrocio di Shilat, vicino a Modi’in, e hanno bloccato una strada nella città settentrionale di Rosh Pina, riferisce il Times of Israel. La protesta è stata indetta dallafederazione sindacale Histadrut. A chiarire le motivazioni della scelta è stato il capo dell’organizzazione, Arnon Bar-David. La sua convinzione, evidenzia il quotidiano Times of Israel, è che “un accordo è più importante di qualsiasi altra cosa”. Lo sciopero dovrebbe cominciare domani alle sei del mattino. Per ora è stata pianificata solo una giornata di agitazione. “Ebrei vengono assassinati nei tunnel di Gaza” ha detto Bar-David. “Questo è inconcepibile e deve finire”. Il dirigente ha parlato a Tel Aviv dopo un incontro con il forum dei familiari degli ostaggi israeliani sequestrati il 7 ottobre. Sotto accusa, con lo sciopero, le scelte del governo di Benjamin Netanyahu.

aggiornamento crisi mediorientale ore 14.12

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