di Margherita Lopes
(LaPresse) – Ticket sanitari, si cambia. Dal 21 settembre saranno ritoccate le tariffe di oltre 600 fra visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni ambulatoriali erogate dal Servizio sanitario nazionale. Più in dettaglio, verrano rivisti i ticket per 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica su misura. Tra gli incrementi più significativi figurano un aumento medio del 5,8% per le prestazioni specialistiche interessate dalla revisione, l’incremento della remunerazione delle prime visite specialistiche, con una tariffa media fissata a 26 euro e un incremento del 15% per alcune prestazioni di dialisi peritoneale domiciliare. Le nuove tariffe non coincidono automaticamente con ciò che il paziente dovrà pagare allo sportello. Nella maggior parte delle Regioni il limite resta fissato a 36,15 euro per ricetta. Chi possiede un’esenzione continuerà a non pagare per le prestazioni comprese nel proprio diritto all’esenzione. La novità si deve alle peripezie del decreto tariffe: dopo un tira e molla con le strutture private, il provvedimento del 2024 (che aggiornava le tariffe fissate nel 2012) era stato annullato dal Tar del Lazio, in seguito ai ricorsi che giudicavano quelle tariffe troppo basse. Era stato fissato così il limite del 21 settembre, mentre il 23 luglio scorso è arrivato l’ok della Conferenza Stato-Regioni al nuovo decreto per l’aggiornamento delle tariffe massime della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica. L’aumento medio delle tariffe aggiornate è stimato intorno al 5,8%. L’impatto aggiuntivo per il Servizio sanitario è stato stimato in circa 210,7 milioni di euro l’anno: 183,1 milioni per la specialistica ambulatoriale e 27,6 milioni per la protesica. Ma di che cifre parliamo? Ad esempio, per la prima visita cardiologica la tariffa sale a 38 euro, ma dove resta in vigore il tetto di 36,15 euro il cittadino non esente dovrebbe pagare al massimo tale importo. Inalterati molti esami di uso frequente, mentre nelle Regioni che applicano il limite ordinario il ticket resta fermo. Non cambiano le tariffe dei principali esami di laboratorio, come emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, creatinina, TSH e VES. Aumenta invece di 50 centesimi il costo attribuito al prelievo venoso. Il ticket si calcola sommando le tariffe delle prestazioni riportate sulla ricetta, entro il limite previsto da ciascuna Regione. Le nuove tariffe non cancellano né modificano automaticamente le esenzioni.
