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Rquisitoria dell’Unicef dell’impatto sui bambini degli attacchi in Libano

 

  • Ieri è stato il giorno peggiore degli ultimi 18 anni in Libano: 50 bambini e 94 donne uccise sono stati uccisi. Inoltre, sempre lunedì, più di 1.835 persone sono state ferite, fra cui molti bambini e donne.
  • Qualsiasi ulteriore escalation del conflitto potrebbe essere catastrofica per tutti i bambini in Libano.
  •  L’UNICEF ha già fornito e distribuito 100 tonnellate di aiuti medici di emergenza agli ospedali.

Dichiarazione di Ettie Higgins, Vice Rappresentante dell’UNICEF in Libano

Solo lunedì, secondo le notizie, almeno 50 bambini sono stati uccisi in Libano. Si tratta di un numero maggiore dei bambini uccisi in Libano negli ultimi 11 mesi (precedentemente 22).

11 mesi in un solo giorno. 50 bambini e 94 donne in un giorno – fra le 558 persone che, secondo le notizie, sono state uccise. Inoltre, lunedì, più di 1.835 persone sono state ferite, fra cui molti bambini e donne, secondo il Ministero della Salute Pubblica libanese.

Innumerevoli altri bambini sono in pericolo, esposti ad attacchi, sfollati dalle loro case e senza poter usufruire al sistema sanitario sovraccarico e sotto organico.

Se torniamo a un conflitto, come nei giorni bui del 2006, temo che questa volta potrebbe essere anche peggiore per i bambini del Libano.

Il Libano è stato recentemente devastato da protratte crisi economiche e politiche; dalla grande esplosione al Porto di Beirut; l’impatto del COVID-19 e il quinto anno di una crisi economica paralizzante che ha fatto impennare la povertà. Molte famiglie sono già sull’orlo del baratro. E ora questo conflitto sta peggiorando di molto tutti questi fattori.

Qualsiasi ulteriore escalation del conflitto potrebbe essere catastrofica per tutti i bambini in Libano, ma soprattutto per le famiglie dei villaggi e delle città nel sud e nella Bekaa, nel Libano orientale, che sono state costrette a lasciare le proprie case. Questi nuovi sfollati si aggiungono alle 112.000 persone sfollate da ottobre.

87 nuovi rifugi stanno ospitando il numero crescente di sfollati nel Sud, nei governatorati di Beirut, Monte Libano, Baalbek – Hermel, Bekaa e Nord.

Le scuole oggi sono state chiuse in tutto il paese, lasciando i bambini a casa impauriti. Coloro che si prendono cura dei bambini sono preoccupati per l’incertezza della situazione. Questa paura non può essere sottovalutata, poiché i bombardamenti e i raid aerei continuano e aumentano ogni giorno.

L’UNICEF, da 76 anni, è al lavoro per supportare e proteggere i bambini del Libano e sta ampliando la sua risposta. Siamo pronti a distribuire cibo, acqua, aiuti essenziali come materassi e kit igienici, alle famiglie sfollate, in particolare a quelle che si trovano in rifugi collettivi. Abbiamo già fornito e distribuito 100 tonnellate di aiuti medici di emergenza agli ospedali per affrontare la grave scarsità e carenza di scorte, e altri aiuti medici arriveranno questa settimana.

L’UNICEF chiede con urgenza un’immediata de-escalation e a tutte le parti di rispettare i propri obblighi secondo il diritto internazionale umanitario ad assicurare protezione alle infrastrutture civili e ai civili, compresi i bambini, gli operatori umanitari e il personale medico, Ciò include la facilitazione del movimento sicuro dei civili in cerca di sicurezza.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.00

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