Condanna a undici anni e quattro mesi per Laura Bonafede, la maestra di Campobello di Mazara che incontrava il boss trapanese Matteo Messina Denaro. La donna, figlia del boss deceduto Leonardo Bonafede, è stata riconosciuta dal gup del tribunale di Palermo Paolo Magro colpevole di associazione mafiosa. La richiesta dell’accusa era di 15 anni. Messina Denaro fu arrestato il 16 gennaio del 2023 nei pressi di una clinica privata dove si recava per curare il tumore che lo aveva colpito. La morte del boss avvenne il 25 settembre dello stesso anno, in ospedale, a L’Aquila. Associazione mafiosa, era l’accusa mossa dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Pierangelo Padova, che avevano chiesto 15 anni di carcere. Il giudice ha ritenuto sussistente il reato di 416 bis, ma ha inflitto una condanna appena più lieve. La maestra dovrà anche risarcire le parti civili, ovvero i Comuni di Castelvetrano e Campobello di Mazara con 25 mila euro ciascuno, il ministero dell’Istruzione e la Regione con 10 mila euro ciascuno, il Centro Pio La Torre (rappresentato dall’avvocato Ettore Barcellona), l’Associazione Caponnetto, l’associazione Antiracket e antiusura di Trapani e Codici con 3 mila euro a testa.
