Politica

Manovra, il Governo cerca la quadra tra bonus e condoni

Manovra, il Governo cerca la quadra, ma deve tener conto dei tanti emendamenti presentati sia dalla maggioranza che dalle opposizioni, che, se accolti potrebbero cambiare il volto del Documento contabile.  Su quattro punti le opposizioni hanno presentato emendamenti congiunti, “per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e delle imprese”: sanità pubblica, congedo paritario, salario minimo, automotive, ricostruzione dell’Emilia-Romagna. “Abbiamo messo a terra i numerosi contributi venuti dalle audizioni, dove parti sociali, associazioni di categoria, esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato hanno espresso forti critiche sulla tenuta di una manovra che non investe e che non guarda al futuro”, rivendica il Pd.

Cosa chiedono dalle opposizioni? In tema di sanità pubblica chiesto l’aumento di 5,5 miliardi l’anno a decorrere dal 2025 del Fondo sanitario nazionale per l’assunzione di personale sanitario (2 miliardi); l’aumento delle retribuzioni per infermieri e medici (400 milioni); il potenziamento delle politiche di prevenzione (1 miliardo). E poi congedo paritario obbligatorio di 5 mesi e l’estensione ai lavoratori autonomi (2,3 mld); l’aumento dell’indennità di maternità al 100% (400 ml dal 2025); le modifiche al congedo parentale per l’obbligatorietà di un mese al padre. C’è anche un emendamento che ripropone la proposta di legge unitaria per il salario minimo di 9 euro l’ora. Sull’automotive le opposizioni chiedono il ripristino del fondo automotive tagliato dal governo di 550 ml 2025, 800 ml 2026, 800 ml 2027. Infine, fondo per la ricostruzione dei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti da eventi meteo eccezionali.  “E’ una manovra che ha come unica linea guida quella di distribuire mance di tutti a fronte della carenza dei servizi pubblici, ha l’idea che il Paese si accontenta dandogli dei soldi”, osserva Calenda. “E’ un governo succube delle lobby”, gli fa eco Giuseppe Conte. “E’ una manovra recessiva- aggiunge Elly Schlein- tutta tagli e niente investimenti”. Mentre Avs denuncia tagli su “scuola, sanità e trasporti” e deposita emendamenti per una manovra “verde e solidale”. La maggioranza, invece, ha presentato oltre 1.200 emendamenti. Forza Italiane ha presentati 501, la Lega 428, FdI 190, Noi Moderati 142. Tra i testi depositati da Forza Italia spiccano quelli per chiedere di eliminare la norma che introduce dei revisori del Mef nelle società e gli enti che prendono almeno 100mila euro di finanziamenti pubblici. E poi uno per la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33 per cento e l’estensione di questa fascia ai redditi fino a 60mila euro. Tra gli emendamenti della Lega in evidenza una “proposta di rottamazione vera e che può rimettere in bonis tantissime attività economiche”, sottolinea Alberto Gusmeroli, primo firmatario del testo. La norma punta alla rottamazione delle cartelle emesse dal 2000 al 2023 in 120 rate. Dal Carroccio anche tre testi che chiedono di fermare o ridurre l’aumento della tassazione sui profitti delle criptovalute. Il testo della manovra al momento prevede una crescita dell’aliquota dal 26 al 42% ed è stato finora uno dei punti più dibattuti tra le forze politiche.

aggiornamento manovra ore 14.54

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