La guerra di Putin

Per l’ex ministro degli esteri ucraino Kuleba,  Trump non potrà mantenere un accordo di pace

 

 

Con un’intervista pessimistica con POLITICO rilasciata in una Dusseldorf prenatalizia , l’ex ministro degli esteri Kuleba (nella foto) , “dimissionato” a settembre ha insistito sul fatto che il presidente russo Vladimir Putin non è dell’umore giusto per raggiungere un accordo e ha affermato che Trump invece rischia di far crollare le linee del fronte ucraino se la nuova amministrazione statunitense privasse Kiev di soldi e armi. Opinione espressa nei giorni scorsi anche da Zelensky.

Kuleba ha anche messo in dubbio la determinazione dei partner occidentali in particolare della Germania, che attende elezioni anticipate, e si lamenta del fatto che la Russia è riuscita a trovare alleati come la Corea del Nord disposti a inviare truppe, mentre gli alleati di Kiev sono stati incoerenti e inaffidabili nel sostegno agli armamenti.

“Putin crede ancora di poter annientare lo Stato ucraino e annientare l’Ucraina come democrazia indipendente, e pensa di essere a un passo dal dimostrare la debolezza dell’Occidente. L’Ucraina è un’ossessione personale per Putin, ma annientare l’Ucraina è anche un mezzo per raggiungere il suo grande obiettivo: mostrare al mondo quanto l’Occidente sia incapace di difendere se stesso e ciò che rappresenta”.

Trump ha giurato durante la campagna elettorale di porre fine alla guerra in Ucraina e, nel suo stile caratteristico, si è vantato di poterlo fare in un giorno. Ma è stato frugale con i dettagli su come metterà a tacere le armi.  Il mese scorso, JD Vance,il vicepresidente eletto, ha invece affermato che qualsiasi accordo avrebbe probabilmente comportato la cessione di territorio da parte dell’Ucraina e il fatto , che la Russia mantenesse tutto o parte del 20% del territorio ucraino che ora occupa.

Lo stesso Zelenskyy ha suggerito all’inizio di questo mese che la guerra finirà “più velocemente”grazie a Trump aggiungendo nel corso della sua intervista radiofonica che  “dobbiamo fare di tutto per garantire che la guerra finisca l’anno prossimo attraverso mezzi diplomatici“.

Tuttavia per  il suo ex ministro degli Esteri non è chiaro se il presidente  creda davvero che sia possibile un accordo negoziato o stia semplicemente cercando di apparire costruttivo per placare Trump e lasciare a Putin la parte del cattivo.

In ogni caso, ha detto Kuleba, Zelenskyy non può firmare qualsia accordo con Mosca a causa della Costituzione che glielo vieta e comunque secondo lui .sarebbe la sua fine politica.  di Zelenskyy politicamente”.

Autunno, cadono le foglie e i rami si mostrano nudi”. Così, parlando con la Tass, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato sarcasticamente  la notizia delle dimissioni del ministro di Kuleba.

Ma dietro questa purga settembrina, peraltro comunicata last minute agli sponsor di Washington, secondo “gole profonde”ucraine, a determinare le dimissioni di Kuleba  fuAndriy Yermak,capo dell’ufficio di Zelensky e braccio destro del presidente.

«Tutti sapevano che avevano un conflitto» dichiara la fonte,«una volta ho anche assistito a un litigio. Grazie al suo incarico, Kuleba aveva contatti diretti ben consolidati con Blinken, con la ministra tedesca degli esteriBaerbock e molti altri. Anche se fosse leale al 300%, l’ufficio del presidente non avrebbe potuto  lasciare un simile canale di comunicazione nelle mani di una persona di cui non è del tutto sicuro che sia la SUA persona…».

Insomma l’ex ministro potrebbe avere ora  il dente avvelenato con il suo Presidente e dall’estero avverte  che se solo Trump limitasse l’invio di armi e soldi “La linea del fronte nel Donbass crollerà e i russi saranno alle porte di Dnipro, Poltava e Zaporizhzhia. Quello sarà il momento più pericoloso per l’Ucraina in questa guerra”.

Kuleba ha detto anche che si aspetta (o desidera?)  che l’escalation continui ma che non pensa che sfuggirà al controllo, notando che tutte le parti stanno chiaramente calibrando le loro azioni e segnalando le loro intenzioni per ridurre la probabilità di un errore di calcolo che potrebbe portare a un risultato catastrofico.

Inoltre Kiev non ha carta bianca per usare i missili a lungo raggio forniti dai suoi alleati, ma è costretta a usarli solo per proteggere la sua testa di ponte di Kursk,il che non corrisponde a verità visto che gli ultime 6 ATACMS sono stati lanciati nei pressi della città di Bryanske solo uno ieri su un aeroporto nell’oblast di Kursk parzialmente occupato dagli ucraini.

Kuleba ha detto di non essere sicuro se l’Europa interverrà e compenserà la perdita o la riduzione del sostegno statunitense all’Ucraina. “Se trovano un modo per continuare le forniture e aumentarle, ciò darà più tempo all’Ucraina“, ha detto. “La più grande incognita nell’equazione è quanto l’Europa sarà pronta a farlo. Gli europei avranno due scelte. Possono perseguire una strategia attendista e seguire l’esempio di Trump, oppure accettare il fatto che devono assumersi una quota maggiore di responsabilità“.

Anzi è fiducioso  che Francia, Gran Bretagna e i paesi nordici e balticivorranno aumentare il loro sostegno, ma ha avvertito che la Germania ora è un problema “a causa delle elezioni”.

Kuleba ha anche espresso delusione per il fatto che molti in Occidente non abbiano colto l’importanza e le conseguenze della guerra: “Non puoi vincere una guerra dove la Russia sa chiaramente qual è il suo obiettivo strategico in ogni dettaglio; [dove] l’Ucraina sa qual è il suo obiettivo strategico in ogni dettaglio; ma [dove] l’Occidente, senza il quale l’Ucraina non può vincere, non sa per cosa sta combattendo.,Questa è la vera tragedia di questa guerra.”

Con un raro tono di ottimismo, ha assaporato la prospettiva di una cattiva gestione di Trump e la possibilità che “Putin commetta un errore che faccia incazzare Trump, il che è del tutto possibile”.

Se mi chiedete– ha concluso-  qual è stato il più grande errore dell’Occidente nell’ultimo anno, direi la feroce denuncia pubblica da parte dei leader europei della proposta del [presidente francese] Emmanuel Macron di inviare truppe in Ucraina. Non ho dubbi che Putin l’abbia adorata“.

Balthazar

Related posts

Medvedev: “Se Kiev usa missili a lunga gittata, risponderemo con le armi nucleari”. Zelensky: “Non ci sarà nessuna pausa a favore di Mosca”

Redazione Ore 12

Bollettino di Kiev: “1.160 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno” e nel Donetsk evacuati oltre 164mila bambini

Redazione Ore 12

Corruzione in Ucraina, le tangenti sull’energia potrebbero mettere in difficoltà Zelensky

Redazione Ore 12