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Con 370 voti (minimo storico) l’Europarlamento approva la fiducia alla commissione von der Leyen

 

Disco verde alla nuova Commissione guidata da Ursula von der Leyen: il voto è stato espresso a maggioranza dalla plenaria a Strasburgo. Il Parlamento europeo ha approvato con 370 voti a favore, 282 contrari e 36 astensioni la composizione del collegio dei commissari proposta dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La soglia di maggioranza da superare era di 345 voti, la maggioranza assoluta dei membri dell’Aula. Lo scoglio è stato superato, anche se siamo al minimo storico quanto a voti favorevoli ricevuti. Il nuovo esecutivo europeo entrerà in carica dal primo dicembre. Von der Leyen nel suo discorso di investitura ha chiesto anche la fiducia su Fitto ed ha giustificato la scelta di coinvolgere almeno una parte, (Fdi ndr) dei conservatori, Meloni, infatti, ha garantito il voto dei suoi europarlamentari, mentre sono state numerose le defezioni tra i socialdemocratici e tra i verdi, mentre la delegazione italiana di Verdi Sinistra e quella della Lega sempre italiana, ma per il centrodestra si è schierata all’opposizione, pur manifestando espressioni di gradimento per il solo vcepresidente esecutivo, Fitto. Ma andiamo a veder cosa ha detto la von der Leyen: “La libertà per l’Europa, come in passato, “non sarà gratuita. Significa fare scelte difficili. Significa investire massicciamente nella nostra sicurezza e prosperità. E soprattutto significherà rimanere uniti e fedeli ai nostri valori. Trovare il modo di lavorare insieme e superare la frammentazione”, ha detto la presidente della Commissione nel suo discorso alla plenaria del Parlamento Europeo. “Perché credo che la nostra generazione di europei debba lottare ancora una volta per la libertà e la sovranità”, ha aggiunto.

“La prima grande iniziativa della nuova Commissione sarà una Bussola della Competitività e sarà la cornice del nostro lavoro per il resto del mandato. La Bussola si baserà sui tre pilastri del rapporto Draghi. Il primo è chiudere il divario d’innovazione con gli Stati Uniti e la Cina, il secondo è un piano comune per la decarbonizzazione e la competitività, il terzo è l’aumento della sicurezza e la riduzione delle dipendenze”. “La quota globale di domande di brevetto dell’Europa è pari a quella degli Stati Uniti e della Cina. Ma solo un terzo di questi viene sfruttato commercialmente – ha aggiunto von der Leyen -. Siamo più o meno bravi degli Stati Uniti nella creazione di start-up. Ma quando si tratta di creare nuove imprese, facciamo molto peggio dei nostri concorrenti. Una startup californiana può espandersi e raccogliere fondi in tutti gli Stati Uniti. Ma una startup in Europa deve affrontare 27 barriere nazionali diverse. Dobbiamo rendere più facile la crescita in Europa”. “È arrivato il momento di sostituire le importazioni di GNL russo e so che il Parlamento Europeo ci sosterrà in questo”, ha detto von der Leyen. “Come ho detto prima del voto di luglio, lavoreremo con tutte le forze democratiche pro-europa in questa camera. E come ho fatto nel mio primo mandato, lavorerò sempre dal centro. Perché tutti vogliamo il meglio per l’Europa e il meglio per gli europei. Quindi ora è il momento di unirci”. “Nelle ultime settimane, avete esaminato attentamente ogni membro di questo collegio. So che non è stato facile. Ma superare le divisioni e forgiare compromessi è il segno distintivo di ogni democrazia viva”, ha sottolineato.  “Voglio che le regioni e le comunità abbiano il controllo del proprio destino e che contribuiscano a dare forma alle nostre politiche. E’ il compito della coesione e delle riforme che ho affidato come vicepresidente esecutivo a Raffaele Fitto. E’ una scelta che ho fatto, perché so quanto sia fondamentale dare alle regioni l’importanza politica che meritano”.

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