Regge la tregua di 60 giorni tra Israele e Hezbollah entrata in vigore alle 3 ora italiana dopo ore di intensi bombardamenti israeliani anche sulla capitale Beirut. Per il momento non si segnalano incidenti e violazioni.
Migliaia di sfollati libanesi sono diretti verso i villaggi del Libano del sud nonostante l’avvertimento a non rientrare lanciato dall’esercito israeliano che occupa ancora le regioni meridionali a ridosso del confine da dove dovrebbe ritirarsi nei prossimi due mesi. Da parte sua l’esercito libanese ha annunciato che si prepara ad inviare nel Libano del sud 5mila uomini a presidio del cessate il fuoco.
Da Gaza, Hamas fa sapere di essere “pronto” alla tregua sulla Striscia di Gaza. “L’annuncio del cessate il fuoco in Libano è una vittoria per la resistenza. Hamas è pronto per un serio accordo di scambio di prigionieri”, ha dichiarato un suo esponente alla Associated Press., ma Netanyahuha escluso la fine dell’offensiva a Gaza e ha spiegato come l’accordo con Hezbollah anche come un modo per isolare Hamas.
Iil bilancio delle vittime in Libano fornito dal ministero della sanità è di 3.823 persone s state uccise e 15.859 ferite negli attacchi israeliani contro il Libano dall’ottobre 2023, mentre soloultime 24 ore, 55 persone sono state uccise e 160 ferite..
Ieri Netanyahu ha dichiarato: “In pieno coordinamento con gli Stati Uniti, conserviamo la completa libertà d’azione militare. Se Hezbollah dovesse violare l’accordo o tentare di riarmarsi, colpiremo con decisione” minacciando apertamente la Siria e confermando la sua intenzione di “cambiare il Medio Oriente”.
L’accordo di tregua prevedeche Hezbollah e tutti gli altri gruppi armati si asterranno dal condurre qualsiasi azione offensiva contro Israele. In cambio, Israele non porterà avanti alcuna offensiva militare contro obiettivi in Libano, sia sulla terraferma, in aria, se sul mare.
Inoltre sia Israele che il Libano riconoscono l’importanza della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma questi impegni non rinunciano al diritto intrinseco di Israele e del Libano all’autodifesa.
Le forze di sicurezza libanesi e l’esercito libanese saranno le uniche entità autorizzate a portare armi o a schierare truppe nel Libano meridionale, mentre la vendita, la fornitura o la produzione di armi in Libano saranno supervisionate dal governo libanese.
Tutte le strutture non autorizzate legate alla produzione di armi e materiali correlati saranno smantellate. Tutte le infrastrutture e le posizioni militari non conformi saranno smantellate e tutte le armi non autorizzate saranno confiscate.
Sarà istituito un comitatoapprovato sia da Israele che dal Libano per supervisionare e assistere nell’attuazione di questi impegni. Israele e Libano segnaleranno al comitato e alla Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL)eventuali violazioni di questi impegni.
Il Libano schiererà le forze di sicurezza ufficiali e l’esercito libaneselungo tutti i valichi di frontiera e lungo la linea definita per la zona meridionale, mentre Israele si ritirerà gradualmente dal sud Libano entro un periodo massimo di 60 giorni. Infine gli Stati Uniti intensificheranno i negoziati tra Israele e Libano per raggiungere una delimitazione del confine terrestre riconosciuta a livello internazionale.
GiElle
aggiornamento la crisi mediorientale ore 13.50
