di Giuliano Longo
Dopo otto anni di governo euroscettico di estrema destra del partito Diritto e Giustizia (PiS), la Coalizione civica filoeuropea e di centro-destra di Donald Tusk (nella foto) sembrava sulla via di una incondizionata lealtà ver l’UE. è stata vista come un potenziale pulsante di reset per la Polonia.
Per 6 mesi Varsavia alla guida D’Europa
Ora Varsavia si prepara ad assumere la guida periodica dei governi della Unione, ma le recenti affermazioni di Tusk sembrano sollevare inquietanti dubbi. Tusk rappresenta davvero una svolta per la Polonia? Sino ad oggi si è dimostrato molto pragmatico e ha messo in cantiere numerose riforme di stampo democratico sui media e sulla immigrazione, ma su altre questioni sembra condizionato dai populisti polacchi di cui è stato il fiero oppositore.
In particolare sull’agricoltura ucraina, dove accusa le esportazioni agricole di Kiev di di arricchire boiardi ucraini e multinazionali, anziché avvantaggiare la popolazione ucraina..
Il peso delle prossime elezioni presidenziali di maggio
Il vero problema è che Varsavia si prepara alle prossime elezioni presidenziali di primavera il cui risultato potrebbe mettere in discussione i negoziati pe aggiornare l’accordo commerciale decennale Ucraina-UE e l’ambizione di Kiev di entrare a pieno titolo nell’Unione.
Tusk ha ben chiaro che i polacchi hanno paura della guerra, temono per la sicurezza dei confini e vogliono stabilità economica, quindi in vista delle elezioni, sta usando una retorica populista, per scongiurare il ritorno al potere dell’euroscettico partito di destra “Diritto e Giustizia”.
La questione dell’ agricoltura
La Polonia ha sostenuto la guerra dell’Ucraina contro la Russia, inviando aiuti militari, accogliendo milioni di rifugiati sostenendo la causa di Kiev all’interno dell’UE, ma quando si tratta di commercio ha adottato una posizione completamente diversa soprattutto per quanto riguarda le esportazioni agricole ucraine.
Fonti polacche affermano che Tusk non sarà accomodante su questioni agricole e nemmeno di immigrazione, cavallo di battaglia della destra che stanno gettando un’ombra sui prossimi colloqui per sostituire le misure commerciali temporanee con un accordo a lungo termine.
Ciò nonostante le richieste da parte di Kiev sono sempre più pressanti per la sopravvivenza economica dell’Ucraina che oggi dipende più che mai dal libero scambio dell’Unione. Il fatto che Tusk non sia riuscito a rimuovere le restrizioni sulle importazioni di prodotti agricoli ucraini imposte dai suoi predecessori. è già un campanello d’allarme.
Polonia Ungheria e Slovacchia tirano i freni nei confronti di Kiev
Varsavia, insieme all’Ungheria di Viktor Orbán e alla Slovacchia di Robert Fico, ha sino ad oggi sfidato gli ordini dell’UE di riaprire i suoi mercati, rischiando un’azione legale da parte di Bruxelles. La mossa, che ha riscosso successo tra gli elettori rurali in Polonia dimostra che Varsavia non è disponibile ad allinearsi alle direttive dell’UE anche sotto la guida dell’europeista Tusk.
Per le elezioni di maggio Tusk dovrà mantenere una posizione ferma e nazionalista sulle questioni agricole per attrarre gli elettori delle campagne (che in Polonia sono ancora in numero decisivo) e contrastare le affermazioni dell’opposizione secondo cui è troppo morbido con l’Ucraina.
I prossimi colloqui commerciali si concentreranno sull’aggiornamento delle quote esenti da dazi all’interno dell’attuale accordo di libero scambio UE-Ucraina, entrato in vigore nel 2016. Questo aggiornamento intende sostituire le misure di emergenza introdotte dall’UE in risposta all’invasione del 2022, che hanno aiutato Kiev eliminando tutte le tariffe sulle importazioni ucraine.
Ma queste misure hanno scatenato la reazione non solo della Polonia ma anche della Francia e degli agricoltori dei paesi confinanti con l’Ucraina, che temono che l’afflusso di prodotti ucraini a basso costo danneggi i produttori locali.
In Polonia, gli agricoltori hanno ripetutamente bloccato i valichi di frontiera con l’Ucraina, rallentando in modo netto il traffico commerciale e rischiando di interrompere il flusso di rifornimenti umanitari e militari.
Gli umori del’ opinione pubblica polacca stanno cambiando
I blocchi degli agricoltori hanno avuto l’ampio sostegno della popolazione polacca e , secondo i sondaggi, hanno determinato un notevole cambiamento nel modo in cui i polacchi vedono l’Ucraina mentre la guerra si trascina.
Oggi, la maggior parte dei polacchi ritiene che il proprio governo dovrebbe dare priorità agli interessi nazionali, inclusa la protezione del settore agricolo invece di sostenere l’Ucraina a tutti i costi.
Prevedibilmente Varsavia spingerà affinché l’imminente aggiornamento liberalizzi il più possibile gli scambi commerciali, mantenendo un ampio accesso al mercato per le sue esportazioni agricole, ma è anche probabile che la Polonia preferisca un approccio più restrittivo, riflettendo le preoccupazioni interne circa l’impatto della concorrenza ucraina sui propri agricoltori.
Tusk Guastafeste o sinceramente allineato alla UE?
La presidenza polacca offre a Tusk l’opportunità di mostrare la sua leadership sulla scena europea, ma mette anche sotto la lente il suo ambiguo messaggio diviso fra i suoi elettori e gli alleati europei.
A complicare la situazione riemergono le controversie storiche fra Polonia e Ucraina, in particolare riguardanti il .massacro di Volhynia, un’atrocità della seconda guerra mondiale perpetrata dai collaborazionisti ucraini dei nazisti e una ferita non rimarginata che eccita i nazionalismi di entrambe i Paesi.
Ma le preoccupazioni della leadership europea sul ruolo della Polonia nel guidare gli sforzi dell’UE per assistere l’Ucraina nelle sue ambizioni di “vittoria”, stanno aumentando. E quando si tratterà di agricoltura le pressioni interne probabilmente avranno la precedenza lasciando l’UE in difficoltà nel tentativo di salvare l’accordo con Kiev.
aggiornamento la crisi russo ucraina ore 14.41
