Politica

L’AGCOM rompe il silenzio sui referendum dell’8-9 Giugno

Dopo settimane di mobilitazione da parte del comitato referendario, di associazioni democratiche e di cittadini impegnati nella difesa dei diritti civili, arriva finalmente un segnale: l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni interviene con una nota ufficiale per richiamare le emittenti al rispetto della legge e del pluralismo informativo. Nel testo diffuso il 5 maggio, l’AGCOM invita infatti le televisioni a garantire un’adeguata copertura delle consultazioni referendarie dell’8 e 9 giugno, affinché ogni cittadino possa esprimersi “con piena consapevolezza”. È un passo importante, che rompe il vergognoso silenzio mediatico che ha finora oscurato la campagna referendaria, ostacolandone la visibilità e limitando gravemente il diritto all’informazione. Contro questo silenzioso sabotaggio, la società civile si è mobilitata con forza. Tra le voci più attive, quella di Articolo 21, che ogni giorno ha denunciato l’assenza di spazi informativi, sollecitando istituzioni e media al rispetto delle regole democratiche. Il loro impegno quotidiano è stato essenziale per mantenere alta l’attenzione su un tema fondamentale: il diritto dei cittadini a essere informati per poter scegliere. Ora ci si aspetta che le parole dell’AGCOM si traducano in fatti, e che i media, pubblici e privati, rispondano con responsabilità, garantendo pluralismo e correttezza. La democrazia ha bisogno di trasparenza, non di silenzi.

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