Economia e Lavoro

Un pasticciato risiko bancario con un “golden power” ad “Usum delphini”

di Fabrizio Pezzani (*)

 

Gli ultimi mesi del mondo bancario e della finanza italiana ed in parte di quella tedesca  sono stati sottoposti ad un risiko che ha messo di fronte contendenti bancari ma, nel caso italiano , anche il governo che si è inserito nel gioco come attore non secondario .

Il “ risiko “ è la variante italiana del gioco da tavolo di strategia “ Risk “ in cui ogni giocatore persegue obiettivo di aggiudicarsi uno o più territori a scapito degli altri giocatori e anche l’annientamento degli stessi .

Il tutto che si è preparato da tempo fuori dal gioco vero  e proprio con l’avvio delle singole mosse ha smosso il sistema del credito con l’avvio di una strategia di occupazione da parte di Unicredit verso la Commerzbank tedesca ed in Italia verso la Banca Popolare di Milano . Le operazioni dei contendenti in Germania hanno avuto una posizione contraria da parte del governo tedesco nonostante Unicredit aumentasse il valore della sua partecipazione alla banca tedesca ora superiore al 26 % del capitale ma senza nessun intervento del governo federale tedesco.

In Italia invece il governo è intervenuto nel gioco in quanto contrario alla possibile fusione di Unicredit verso BPM diventando esso stesso un giocatore del “ risiko “ promuovendo un’azione oppositiva con il “ golden power “ la non attaccabilità alla banca milanese . Il “ golden power “ risale al 2012 come variante di una legge precedente legata alla “ golden share “ , questo istituto giuridico ora avviato anche nella comunità europea ha la funzione di scoraggiare od impedire azioni di istituzioni estere volte all’acquisizione di aziende . Il golden power permette al governo di intervenire su operazioni societarie in settori considerati sensibili, come difesa, energia e telecomunicazioni. L’uso di questo strumento è stato ampliato negli anni, includendo anche la sanità, la robotica e la protezione dei dati personali, soprattutto dopo l’emergenza COVID-19. Nel presente coso ci  potrebbero essere elementi di occupazione dell’economia del paese tali da essere considerate pericolose e dannose all’economia del paese come l’Italia . Il governo Draghi aveva  usato la “ golden power “ per bloccare la vendita ad un gruppo cinese del 70 % di un’azienda italiana considerata critica nel suo settore . Se il “ golden power fosse stato in uso negli anni novanta avrebbe potuto essere un forte deterrente per la svendita delle aziende di stato ma purtroppo così non è stato.

Il “ golden power “ avviato da governo italiano verso BPM ed Unicredit è stata un’azione diretta del governo nel gioco per impedirlo e tale da escludere il mercato come attore decisionale nel processo in corso e creando un precedente pericoloso in quanto si trattava di due istituzioni italiane nell’ambito del mercato italiano . Per esempio nel caso di Commerzbank il governo tedesco si è limitato ad esprimere un parere contrario ma non a promuovere l’avvio del “ golden power “ come avrebbe potuto ; il precedente del caso italiano è un segnale negativo di come sia possibile impedire operazioni funzionali ad interessi da quelli promossi dal mercato , in altri termini il governo si promuove ad attore in giochi finanziari escludendo il mercato e creando una barriera di scarsa trasparenza pericolosa sulla liberà di mercato contribuendo a definire l’uso del golden power per la prima volta tra contendenti entrambi italiani .

Si potrebbe parlare di un “ golden power “ ad “ usum delphini “ termine nato nella Francia dell’Ancient Regime per evitare che il sovrano leggesse libri inidonei alla sua lettura ; il termine è stato poi usato come un uso manipolativo di azioni ed informazioni ad interessi di parte come è sembrato agli osservatori.

Quello che stupisce è la pericolosa sudditanza dei media in generale che si sono limitati a descrivere le varie fasi dell’operazione poi cancellata senza commentare l’azione del governo in economia con una norma che non sembra coerente con le regole del gioco in corso e crea precedenti pericolosi per i sistemi di stabilità dei mercati che ne vengono saltati

L’altro intervento del governo ha avuto luogo sull’operazione MPS-Mediobanca-Generali dove un gruppo di azionisti delle banche in oggetto – il gruppo Caltagirone , Il gruppo Delfin ( la finanziaria del gruppo Del Vecchio ) e la stessa BPM -hanno promosso l’azione del MPS volta ad acquisire Mediobanca come veicolo funzionale ad arrivare ad una forma di controllo delle Assicurazioni Generali.

Il “ risiko “ è partito quando nello scorso anno il Mef azionista del MPS ha posto in vendita una parte della sua quota di partecipazione alla banca stessa con un’operazione di vendita su cui pende una lettura giuridica per valutare la sua reale effettività , gli acquirenti sono stati solo gli attuali contendenti al risiko.

La posizione di alcuni dei essi risulta però in una curiosa contraddizione con l’uso del golden power nel caso precedente , infatti la società Delfin che fa capo al gruppo Del Vecchio ha la residenza in Lussemburgo e controlla la società Essilor-Luxottica che ha sede fiscale in Francia , entrambe quindi sono , apparentemente , portatrici di interessi non legati al sistema paese Italia e quindi in una possibile posizione di criticità ai fini della stabilità del mercato finanziario italiano , ma nel caso di specie non è stato invocato il golden power” ancora una volta ad “ usum delphini “ .

Andrebbero chiarite queste posizioni per evitare precedenti atti a destabilizzare i mercati facendo diventare il governo stesso un giocatore del mercato con poteri che vanno al di fuori del mercato stesso rendendolo sempre più opaco.

 

(*) Professore emerito Università Bocconi

Related posts

Vinitaly, Cia: “Agricoltori al centro del Salone. Fare squadra nel segno della qualità”

Redazione Ore 12

Risparmio: Unimpresa, liquidità italiani a 2.084 mld a inizio 2026, +4,8% in 1 anno

Redazione Ore 12

Trentamila imprese a rischio chiusura e con loro 130mila occupati. L’allarme lanciato dall’Assemblea nazionale della Fipe (Pubblici Esercizi)

Redazione Ore 12