Cronaca

West Nile, un’altra vittima in Sardegna; Iss: “Da inizio anno 740 casi e 68 decessi”

Quarta vittima della West Nile in Sardegna da inizio anno, e sempre nell’Oristanese. Nella notte, conferma alla ‘Dire’ la asl di Oristano, è morto un 77enne di Paulilatino, ricoverato al Brotzu di Cagliari dopo aver contratto il virus. Ad oggi nella provincia sarda sono 38 i casi sintomatici di West Nile virus accertati dal dipartimento di sanità e prevenzione della asl locale. Dallo scorso gennaio salgono a 740 in Italia i casi confermati di infezione da West Nile Virus (Wnv) nell’uomo (718 nel precedente bollettino), con 68 decessi. Lo afferma il tredicesimo bollettino della sorveglianza pubblicato giovedì.
Tra i casi confermati, 354 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (16 in Piemonte, 53 in Lombardia, 33 in Veneto, 4 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Liguria, 30 in Emilia-Romagna, 11 in Toscana, 1 nelle Marche, 84 nel Lazio, 2 in Molise, 81 in Campania, 2 in Puglia, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 3 in Sicilia e 26 in Sardegna), 57 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 318 casi di febbre (di cui 1 importato dal Kenya, 1 dall’Egitto e 1 dalle Maldive), 4 casi asintomatici e 7 casi sintomatici. Tra i casi confermati sono stati notificati 68 decessi (7 in Piemonte, 9 in Lombardia, 2 in Emilia-Romagna, 18 nel Lazio, 28 in Campania, 2 in Calabria, 1 in Sicilia e 1 in Sardegna). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive confermate e finora segnalate, è pari al 19,2% (nel 2018 20%, nel 2024 14%).
Nello stesso periodo sono stati segnalati 10 casi di Usutu virus (2 in Piemonte, 2 in Lombardia, 3 in Veneto e 3 nel Lazio).
Restano 75 (vs 74) le province con dimostrata circolazione del Wnv appartenenti a 17 regioni (vs 17): Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Per quanto riguarda le altre arbovirosi, dal 1 gennaio al 7 ottobre 2025 (aggiornamento settimanale) al sistema di sorveglianza nazionale risultano: 398 casi confermati di Chikungunya: 45 casi associati a viaggi all’estero e 353 casi autoctoni, età mediana 60 anni, 49% di sesso maschile, nessun decesso. Sono stati identificati cinque episodi di trasmissione locale del virus Chikungunya in tre Regioni (Emilia-Romagna, Veneto e Toscana), due rappresentati da un caso sporadico ciascuno (un evento considerato già chiuso e uno appena attivato) e tre da focolai.
Il focolaio di maggiori dimensioni, con 299 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, è localizzato principalmente in un comune della provincia di Modena (Emilia-Romagna). Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore. Un altro focolaio, di dimensioni più contenute, con 50 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, è localizzato in alcuni comuni della provincia di Verona (Veneto).
Anche in questo caso sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore. Non si verificano nuovi casi collegati a questo focolaio da più di 15 giorni.
Il terzo focolaio, con 2 casi confermati di infezione, localizzato in un comune della provincia di Bologna (Emilia-Romagna) è considerato concluso.

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